Como, la congiuntura è incoraggiante

Como, la congiuntura è incoraggiante

Sono discreti i numeri della congiuntura di novembre a Como, Lecco e Sondrio. Bene gli ordini interni, tornati ai livelli di febbraio e maggio e in miglioramento rispetto alla precedente rilevazione. Più imprese hanno segnalato un mese di ottobre molto negativo sul lato degli ordini e delle vendite con un graduale miglioramento nel mese di novembre.

L’industria comasca ha domanda estera più stabile e un saldo delle risposte generalmente positivo; l’attività produttiva è migliorata per il 37,9% del campione, invariata per il 42,4% e calata per il restante 19,7%. Il fatturato è salito per poco più d’un terzo delle imprese (35,4%), stabile per il 36,9% e in diminuzione per il 27,7%.

Il 35,8% delle imprese intervistate ha segnalato aumenti delle materie prime, il 59,7% stabilità nei prezzi e il 4,5% una diminuzione. Infine, un’impresa su due riscontra insolvenze o rilevanti ritardi nei pagamenti tra i propri clienti: il 52,2%. Nell’85% di questi casi la situazione è stabile e non in peggioramento.

“Il mese di novembre ci consegna numeri più positivi rispetto all’ultima rilevazione di settembre – afferma il presidente di Unindustria Como, Fabio Porro – e più simili a quelli della primavera, anche se, ancora una volta, è l’estero che sostiene la domanda. È evidente che servono misure per ridare vigore alla domanda interna. Alcune di esse, come i bonus per l’efficientamento energetico o le detrazioni per i recuperi edilizi, sono contenute nella Legge di Bilancio, ma rappresentano una cura insufficiente per questo Paese ancora malato. La vera iniezione di adrenalina è rappresentata da una rinnovata capacità di attrazione degli investimenti che, ancora, non si vede in nessun provvedimento legislativo. Semplificazione e detassazione per le nuove imprese sono l’imperativo che dovrebbe essere messo sul tavolo di ogni Esecutivo. Giudizio positivo per il sostegno all’Industria 4.0 promosso attraverso una serie di misure economiche specifiche, visto che rappresenta un elemento imprescindibile per la competitività delle nostre imprese”.

I dati elaborati nell’ambito dell’Osservatorio rapido relativo al mese di novembre 2016 condotto dai Centro Studi di Confindustria Lecco e Sondrio e Unindustria Como delineano uno scenario generalmente stabile rispetto ad ottobre. A livello domestico l’aumento degli ordini interessa il 26,1% del campione mentre la diminuzione incide per il 29,7%. Nel caso delle esportazioni, invece, l’aumento è segnalato dal 29% delle imprese a fronte di un 26% di realtà che comunicano una riduzione.

Le aspettative formulate per le prossime settimane dalle imprese di Lecco, Sondrio e Como delineano un quadro di mantenimento, con oltre sei imprese su dieci (62%) che indicano di attendere stabilità per il proprio settore di appartenenza. Sul fronte occupazionale c’è stabilità: per oltre otto imprese su dieci (84,3%), infatti, il giudizio sulla situazione della forza lavoro risulta improntato al mantenimento dei livelli. In caso di indicazioni di variazione, si registra una diminuzione per il 10,4% del campione ed un incremento per il 5,3%.

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