E’ un sereno con i mesi contati quello che accompagna l’industria varesina dopo la fine del secondo trimestre del 2026, segnato da una produzione ancora in crescita. Ma gli ordini per i prossimi mesi hanno già iniziato a rallentare e le previsioni per il secondo semestre peggiorano.
Secondo l’indagine congiunturale del Centro studi di Confindustria Varese a giugno il segno positivo per la produzione riguarda il 49,9% delle imprese, col 26,7% che però ha indicato una diminuzione.
Tutto quello che succede nel mondo, tra la guerra tra USA e Iran, i costi dell’energia, dei trasporti e i riflessi sulle catene di fornitura è però un freno alla crescita. Il focus dell’indagine conferma infatti un impatto ampio delle tensioni in Medio Oriente, che per il 54,8% dei rispondenti sarà significativo e di lunga durata.
Nel secondo trimestre 2026 il saldo complessivo della produzione è del +23,2% (-0,2% nel settore moda), mentre le previsioni negative crescono del 6,9% (7,1% nella moda); per gli ordini la crescita a fine giugno è stata dell’1,4%, quindi poco rispetto al +32,6% del trimestre precedente.
Nello specifico della filiera moda il secondo trimestre 2026 mostra un quadro di sostanziale equilibrio: il 46,3% delle imprese dichiara un aumento della produzione, il 7,3% una stabilità e il 46,4% una diminuzione. Nel terzo trimestre il 33,3% si attende un aumento, il 26,3% una stabilità e il 40,4% una diminuzione. Gli ordini esteri restano deboli, con un saldo di -37,1%.







