I numeri danno ragione alla svolta di Première Vision

+19% di case di moda, stilisti e marchi di lusso, + 30% di aziende di vendita al dettaglio: il raffronto col settembre 2025 conforta Première Vision alla fine della sua edizione estiva. A questo si aggiunge la crescita in percentuale (10% a testa) di influencer, agenzie di tendenza e agenti.

Il riposizionamento intrapreso nelle ultime due stagioni lascia in eredità al salone francese numeri confortanti e la convinzione di proseguire nel ruolo di piattaforma per idee, contatti e decisioni, oltre che per reperire fornitori.

Sei visitatori su dieci sono arrivati da fuori Francia, con i poli industriali italiani, tedeschi e svizzeri che hanno guadagnato terreno insieme a Turchia e India.

Le conferenze, le presentazioni e le visite guidate hanno attirato l’equivalente di un terzo del pubblico, mentre i 459 marchi considerati più strategici per il settore hanno partecipato con più di tre dipendenti ciascuno.

“Hanno partecipato un numero maggiore di case di moda, influencer e rivenditori – dice Florence Rousson, ad della Divisione Moda di GL events – e un terzo dei nostri visitatori ha preso parte al nostro programma. Siamo diventati il luogo in cui il settore si riunisce, raccoglie informazioni e prende decisioni. Tutto ciò che realizziamo è finalizzato allo stesso obiettivo: sostenere il settore nella sua transizione verso un modello creativo, sostenibile e redditizio”.

L’appuntamento è per il 2027, dal 26 al 28 gennaio, per un’edizione dedicata ai territori e all’artigianato, con l’India come paese ospite.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini