Si apre domani la nuova edizione di Milano Fashion&Jewels, che fino al 14 settembre porta a Rho Fiera Milano oltre 600 brand da 31 Paesi tra fashion jewellery, accessori e abbigliamento.
Un dato, quello degli stranieri, che conferma la vocazione globale della manifestazione, capace di attrarre aziende dall’area mediterranea, dall’Asia e dal Sud America e di favorire l’incontro tra culture, creatività e competenze produttive provenienti da mercati differenti. L’edizione si distingue inoltre per un importante dinamismo dell’offerta, con il 33% di nuovi espositori che affiancano una consolidata presenza di aziende fidelizzate.
La centralità del Made in Italy trova poi espressione nella collaborazione con Cna Federmoda e Confartigianato Imprese. In esposizione gioielli, accessori e abbigliamento, divisi in due grandi aree, una delle quali, Fashion Accessories & Apparel propone un vero e proprio total look femminile, combinando accessori moda e collezioni ready-to-wear e offrendo uno sguardo alle tendenze Spring/Summer 2027. All’interno dell’area trova spazio anche Fashion Sourcing, il progetto dedicato al private label e alla ricerca di partner produttivi.
Approntato anche un programma di incoming che porterà a Milano oltre 460 operatori, di cui 220 internazionali provenienti da 55 Paesi: un’attività sostenuta da ICE – Agenzia. La delegazione riunisce professionisti provenienti da Europa, Nord America, Medio Oriente, Asia e Africa, con una presenza significativa da mercati quali Francia, Spagna, Grecia, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi Uniti, Nigeria e Sud Africa.
Sul fronte Fashion, accanto alle proposte più orientate al prodotto, trovano spazio progetti speciali come Slow Fashion Lab e Fabula, aree che valorizzano una visione della creatività fondata sulla qualità, sulla cultura del saper fare e sulla ricerca di linguaggi originali, offrendo ai buyer spunti e contenuti in linea con la crescente attenzione verso autenticità, identità e consumo consapevole.
La sezione ospita inoltre Fashion Sourcing, il progetto dedicato al private label e alla produzione conto terzi e pensato per mettere in relazione brand, retailer e operatori del settore con una selezione di produttori internazionali specializzati.
La fiera arriva in un momento in cui il mercato globale attraversa una fase di rallentamento, ma nel quale l’Italia continua a mantenere una forte vocazione internazionale. Nel 2025 il mercato mondiale della filiera Fashion & Jewels ha raggiunto circa 294 miliardi di euro, considerando gli scambi internazionali di abbigliamento, accessori, bijoux e fashion jewellery.
Il 2026 presenta un quadro più prudente, con una contrazione a giugno del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre per l’intero anno è prevista una flessione intorno all’1%. Le prospettive tornano tuttavia positive per il 2027, quando la filiera dovrebbe registrare una crescita di circa il 3%.
Accanto all’offerta espositiva, Milano Fashion&Jewels propone un programma di appuntamenti concepito come uno strumento di aggiornamento e confronto per l’intera community del settore. Il palinsesto è stato costruito attorno ai temi che stanno ridefinendo il futuro del fashion system: sostenibilità, innovazione digitale, internazionalizzazione, evoluzione dei consumi e trasformazione dei punti vendita.
La sostenibilità sarà al centro degli appuntamenti curati da Slow Fashion Commons e Fa la cosa giusta!, la digitalizzazione della filiera sarà invece protagonista del talk curato da TeamSystem, dedicato al Digital Product Passport. Uno sguardo internazionale sarà offerto dalla Middle East Chamber of Buyers, con un confronto diretto con buyer provenienti dai Paesi del Golfo e dall’area STAN/ex sovietica. Al centro del programma anche il futuro del punto vendita, con l’appuntamento “Il marketing che cambierà per sempre il tuo negozio”, condotto da Massimiliano Alvisi. A completare il programma saranno le sfilate.







