Itma 2027 sta prendendo forma

L’edizione 2027 di Itma non è propriamente dietro l’angolo ma per un salone dal grande sforzo organizzativo come questo è basilare fare le cose rispettando una tempistica ben definita.

A poco più di un anno di distanza dall’inaugurazione Itma 2027, fissata per il 16 settembre, ha presentato il proprio piano settoriale: mentre proseguono i preparativi in vista della fiera i 12 padiglioni del Messegelände di Hannover prendono forma. Gli oltre 180.000 metri quadrati comprenderanno 20 settori dei processi di produzione tessile e di abbigliamento, dalla filatura alla finitura, dal software all’automazione, dal riciclaggio alle fibre, ai filati e ai tessuti.

Oltre 1.500 aziende provenienti da 43 paesi hanno già confermato la propria partecipazione: il 43% fa parte delle associazioni riunite in Cematex: Acimit, Amec, Amtex, Btma, Gtm, Swissmem, Symatex, Tmas, Ucmtf e Vdma.

La Cina è in testa alla partecipazione internazionale extra Europa, seguita da India, Turchia e Giappone.

I settori consolidati, tra cui filatura, non tessuti, tessitura, maglieria, finitura, stampa e confezione, continuano a occupare la superficie espositiva, con accanto ricerca e innovazione, servizi, riciclaggio, fibre, filati e tessuti, software e automazione, oltre alla Start-Up Valley finanziata da Cematex che ha debuttato a Milano nel 2023 e che per Hannover vede 64 giovani aziende promettenti in lizza per soli 20 spazi espositivi.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini