L'Unione e il Centro Ricerche, che opportunità

Un incontro operativo come primo e deciso passo per presentare alle imprese varesine le opportunità che offre anche al sistema produttivo locale il patto stretto tra Confindustria e CNR, il Centro Nazionale per le Ricerche. Lo sviluppo di cluster tecnologici e di attività di ricerca di eccellenza che possano servire anche per attrarre investimenti e il potenziamento degli strumenti per rafforzare il trasferimento tecnologico; la definizione di modelli efficienti di gestione della proprietà intellettuale: questi i punti salienti di un'intesa che mira a intensificare la collaborazione su progetti di ricerca industriale e di diffusione dell'innovazione, come risposta alle esigenze tecnologiche e economiche delle imprese, soprattutto piccole e medie. I fronti sui quali Confindustria mira a legare le attività del CNR alle esigenze del sistema manifatturiero, anche varesino, sono quelli, ad esempio, legati allo studio e allo sviluppo di materiali avanzati. Nel campo chimico e farmaceutico, in quello dei polimeri, in quello della meccanica.
Da qui anche l'interesse trasversale per l'incontro che vedeva in platea una cinquantina di imprese dei più vari settori. Aziende che stanno sviluppando nuovi prodotti in gomma o in plastica, che stanno innovando il mondo dell'automotive a partire dai volanti delle auto, imprese del comparto aerospaziale, Pmi impegnate nell'elettronica. E poi ancora: impianti di rifrigerazione, prodotti per il campo della salute, degli imballaggi per gli alimenti, delle macchine utensili. Questo il mondo dell'impresa varesina in prima linea sul fronte dell'innovazione interessato a capire come poter sfruttare le competenze messe a disposizione dal CNR. “Abbiamo bisogno – ha spiegato uno degli imprenditori presenti – di completare le nostre competenze, con quelle che possono arrivare solo da un centro di ricerca esterno, in grado di guardare e giudicare con maggiore obiettività le potenzialità dei progetti che stiamo sviluppando”. Oppure c'è chi, come il titolare di una piccola impresa del settore gomma, è molto impegnato nello sviluppo dei processi produttivi, “ma non ho le forze per innovare il lato dei materiali, su questo punto ho bisogno di stringere collaborazioni con centri di ricerca”. Pmi, ma non solo. Presenti all'incontro erano anche grandi imprese come la BTicino. Perché? “Non siamo interessati solo alla collaborazione con il CNR, ma anche a come poterci relazionare e creare sinergie con altre aziende del territorio”. Altro fronte di interesse di un'azienda varesina presente in sala: “Stiamo cercando di realizzare serbatoi energetici per accumulare energia prodotta da fonti rinnovabili come il sole e l'eolico, vogliamo capire se in questa sfida una collaborazione con il CNR possa esserci di supporto”. Per arrivare all'impresa meccanica che si defnisce “piccola”, ma che nel suo curriculum vanta una collaborazione con il JRC di Ispra e che ora vuole “sondare gli spazi offerti dal CNR”.
Queste le esigenze del sistema produttivo. Dall'altra parte le potenzialità offerte dalle competenze del CNR. Uno ad uno i responsabili degli istituti di neuroscienze, dello studio delle macromolecole, di tecnologie avanzate per l'energia, di tecnologie industriali e automazione e per le applicazioni del calcolo hanno presentato le loro attività di ricerca, illustrando come possono essere utili all'innovazione in azienda. “Noi pensiamo alla fabbrica come un prodotto che come tale deve essere migliorato ed ottimizzato”, ha spiegato, per esempio, Marco Leonesio, dell'Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione del CNR.
Materiali isolanti per l'edilizia e l'automotive; materiali per un nuovo fotovoltaico organico; il supporto alla progettazione di processo nella lavorazione dei materiali critici che logorano con le vibrazioni le macchine industriali; sviluppo di risparmi energetici nelle lavorazioni meccaniche; creazione di macchine utensili il più leggere possibili con moduli in fibra di carbonio montati come un lego; sviluppo della tecnologie delle celle combustibili, ossia batterie costantemente alimentate da aria e idrogeno.
Per i profani fantascienza, per quelli un po' più esperti il futuro, per CNR e molte aziende il presente.
Questi, infatti, sono solo alcuni dei progetti di ricerca che il CNR sta portando avanti in questo periodo insieme ad aziende grandi, piccole e medie su tutto il territorio nazionale. Esempi di quanto il CNR possa rappresentare un alleato per i processi di trasferimento tecnologico e innovazione delle imprese. Anche supportandole nella possibilità di accedere ai bandi di Horizon 2020, il Programma Quadro Europeo per la Ricerca e l'Innovazione che sosterrà nei prossimi anni la competitività delle imprese europee con finanziamenti all'innovazione.
Le imprese varesine interessate ad approfondire le possibilità di collaborazione con il CNR, sfruttando le opportunità offerte dal Patto stretto con Confindustria, possono contattare l'Area Innovazione e Qualità dell'Unione Industriali (Luisa Minoli): 0332.251000. Email: innovazione@univa.va.it.

14-5-2014

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