Zoom, l'Italia non s'è desta

Edizione senza neppure uno stand italiano per Zoom by Fatex questa di settembre 2013. Dopo anni in cui la partecipazione di prodotti made in Italy era proceduta tra alti e bassi stavolta nella lunga lista di oltre 150 marchi protagonisti del salone dei faconisti non compaiono nomi nostrani: tanto esotismo, tanta Africa, una presenza corposa di europei orientali ma niente tricolore, in attesa magari di un ripensamento futuro o di un riposizionamento.
Eppure la visita al salone “cenerentola” di PV Pluriel (per numero di edizioni e per la posizione decentrata rispetto ai visitatissimi padiglioni 4, 5 e 6) regala anche sorprese e indicazioni particolari, come la forte presenza di aziende rumene, che evidentemente hanno trovato in Zoom un habitat positivo e propositivo. Conferme invece per il Marocco, presente con una collettiva di aziende riunite sotto lo stesso slogan ma indipendenti per quanto riguarda lo stand; la Francia invece, pur padrona di casa, ha preferito destinare ai propri espositori la parte finale del padiglione, dove tutti si sono raggruppati sotto insegne molto riconoscibili.
Novità anche per l'offerta di prodotti: non solo capi finiti per l'abbigliamento, la lingerie e la casa ma anche qualche espositore di abiti da lavoro, con componenti anche di tessuti tecnici.

19-9-2013

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