Numeri in chiaroscuro nei conteggi di fine anno della demografia delle imprese associate alla Camera di commercio di Pistoia-Prato: c’è una piccola crescita (0,5%), con 56.617 imprese attive, ma rimane una netta difficoltà dei settori produttivi tradizionali, in particolare della manifattura.
“Nonostante il dato complessivo dell’area risulti migliore rispetto alla media della Toscana (-0,4%) e nazionale (-0,6%), risentiamo della continua contrazione della manifattura, un fenomeno che richiede un monitoraggio attento delle dinamiche produttive” spiega Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato.
Servizi e costruzioni crescono, ma calano, oltre all’industria manifatturiera, i servizi turistici e di ristorazione, l’agricoltura e il commercio.
A Prato, al 30 settembre, si contano 29.541 imprese attive (+1%) ma nel manifatturiero (+0,4% aggregato) la tenuta è dovuta quasi esclusivamente alla crescita delle confezioni (+2,2%) perché calano, tra gli altri, il tessile (-3,8%) e la pelle (-4,5%).
A Pistoia, dove regna la stabilità dei numeri (0% di variazione), la moda cala del 4,3%.








