Mentre si aspetta i saloni dedicato al Bimbo e ai Filati, Pitti Immagine Uomo 109 comunica i suoi risultati: compratori esteri al gran completo, confermati i numeri dello scorso gennaio con circa 12.500 compratori intervenuti e quasi 19.000 visitatori totali. Soddisfatti dunque i 758 espositori di questa edizione, inclusi i marchi di fragranze protagonisti della novità Hi Beauty dedicata alla profumeria di ricerca.
“Un Pitti Uomo in cui si è percepita un’atmosfera bella e dinamica, che inietta positività a tutto il sistema – dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – In questi giorni ho visto, ascoltato, parlato con tanti nostri espositori, i veri artefici del successo di Pitti Uomo. Nessuno nasconde le difficoltà, ma Pitti è sempre l’occasione per presentarsi al meglio, confrontarsi con gli altri, ritrovare fiducia nel proprio lavoro e affrontare la stagione con determinazione. E a questo proposito gli imprenditori italiani, e non solo loro, hanno apprezzato l’attenzione del Governo alla fiera e al settore, sia con la visita del ministro Urso, sia con l’impegno promozionale di Agenzia Ice”.
I primi dati di affluenza finale dicono che i numeri dei buyers esteri in Fortezza da Basso confermano pienamente il livello raggiunto lo scorso gennaio, a quota 5.000 presenze in aumento sul 2024. “Se pensiamo alle tante tensioni internazionali e alla cautela con cui il mercato si sta muovendo – aggiunge Raffaello Napoleone – è un risultato di grande importanza. Dall’altra parte i compratori italiani calano leggermente e si attestano intorno alle 7.500 unità, in linea, non dimentichiamolo, con il problematico quadro che arriva dagli osservatori sulla distribuzione e il dettaglio nazionali”.
Tra i principali mercati della moda maschile presenti a Pitti Uomo vanno segnalati gli aumenti dei buyers provenienti da Regno Unito, Stati Uniti, Olanda, Giappone, Grecia e Portogallo; mentre Germania, Spagna, Francia e Turchia registrano leggere diminuzioni. Un elemento da sottolineare con forza è poi l’ottima performance dall’insieme dei paesi del Nord Europa: Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia sono in deciso aumento. Quanto all’Asia, si confermano le presenze cinesi (con un bilanciamento tra Hong Kong e la Cina continentale), così come si mantengono sugli stessi livelli quelle da Corea e Taiwan. Tra i mercati più lontani molto bene Brasile, Messico, Israele, Canada e gli stati dell’Asia centrale (ponti fra Europa, Russia e Asia meridionale), mentre tra le novità o ritorni mediterranei vanno menzionati Libano ed Egitto, con l’aggiunta del Medio Oriente, a proposito del quale sono da segnalare gli Emirati Arabi e il Qatar.
La classifica dei principali mercati esteri vede in testa la Germania, seguita da Regno Unito, Spagna, Olanda, Turchia, Giappone, Stati Uniti, Francia, Svizzera, Belgio, Grecia e Portogallo.









