A 93 anni si è spento Valentino Garavani, l’imperatore della moda, simbolo di un’eleganza italiana, innamorato del rosso che porta il suo nome e che resta in eredità a chiunque ami la moda senza età e senza tempo.
Nella sua residenza romana, circondato dai suoi cari, se n’è andato lunedì 19 gennaio, il funerale si terrà venerdì 23 alle ore 11 si terrà il funerale nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, dopo due giornate di camera ardente presso PM23, in Piazza Mignanelli a Roma.
Nato a Voghera l’11 maggio 1932, Valentino Garavani studiò a Parigi, alla Chambre Syndicale de la Couture, e lavorò per grandi maison francesi, tornò in Italia per fondare nel 1960 la sua casa di moda che porta il suo nome. Una carriera straordinaria che ha ridefinito il concetto di lusso, raffinatezza e femminilità, ha vestito regine, first lady, attrici e icone internazionali con uno stile, inconfondibile, come il “rosso Valentino”, che è diventato nel tempo una firma cromatica riconosciuta in tutto il mondo.
Ritiratosi dalle scene nel 2008 con una memorabile sfilata al Musée Rodin di Parigi, Valentino ha continuato a rappresentare un punto di riferimento per la moda contemporanea, come lo dimostra la creazione nel febbraio 2025 della Fondazione Garavani Giammetti, che al civico 23 di piazza Mignanelli continua ad ospitare mostre di arte e moda e a dare sostegno alla formazione di giovani stilisti, per volontà di Valentino e del suo socio e compagno di vita Giancarlo Giammetti. Il marchio ha conosciuto negli ultimi anni alcuni passaggi di proprietà: venduto nel 1998 alla casa tedesca Hdp, rilevato nel 2002 dal Gruppo Marzotto, passato al fondo Permira e infine nel 2007, alla moglie dell’emiro del Qatar, la sceicca Sheikha Mozah. Ultimo passaggio di mano nel 2023 con il gruppo Kering che ha acquisito il 30% del capitale per 1,7 miliardi di euro, con l’opzione di raggiungere la totalità dell’acquisizione entro il 2029.









