Da oggi a venerdì in scena alla Fortezza da Basso il salone di riferimento per il mondo dei filati e della maglieria: 103 aziende che presentano le loro nuove collezioni con le tendenze del domani raccontate nel nuovo Spazio Ricerca, le proposte delle sezioni speciali Knitclub, CustomEasy e Institutional Area. 67 gli espositori all’interno dell’area Filati (9 provenienti dall’estero: UK, Giappone, Turchia, Cina, Perù), 21 gli espositori all’interno dell’area CustomEasy (5 provenienti dall’estero: Giappone, Romania, Cina), 10 gli espositori all’interno dell’area KnitClub (3 provenienti dall’estero: Hong Kong, Giappone, Stati Uniti), 5 gli espositori all’interno della Institutional Area (1 proveniente dall’estero: Australia), 18 in totale le aziende provenienti dall’estero (UK, Giappone, Turchia, Cina, Perù, Hong Kong, Stati Uniti, Romania, Australia).
Spazio alle eccellenze consolidate, ma anche ai giovani con la terza edizione della CFMI Academy. The new Fashion Incubator Project in programma domani con il primo workshop formativo che avvia il processo di tutoring ai 6 progetti selezionati, grazie anche alla collaborazione con Piattaforma Sistema Formativo Moda ETS insieme a Polimoda come Educational Partners.
Il salone è anche l’occasione per rendere noti i dati della congiuntura del settore, che purtroppo sono in flessione in pressoché tutti i comparti che compongono l’industria della filatura italiana, con la sola filatura liniera in controtendenza. Al contrario, sia la filatura laniera (comparto preponderante, con un’incidenza di circa l’83% sul fatturato settoriale complessivo), sia la filatura cotoniera risultano interessate da una riduzione.
Sul fronte del commercio estero, nel 2025 le esportazioni della filatura italiana sono previste in calo del -5,4%, parallelamente, le importazioni dovrebbero registrare una contrazione più marcata (-7,9%), scendendo a 721 milioni di euro. Anche il mercato interno, intercettato dalla variabile consumo apparente, risulterebbe in peggioramento, con una contrazione media annua attesa al -5,6%. Fanno eccezione soltanto i filati per aguglieria e quelli di lino, che si distinguono per una dinamica positiva, con incrementi rispettivamente del +3,9% e del +13,5%. Il comparto laniero mostra invece un arretramento generalizzato: le vendite estere di filati cardati e pettinati diminuiscono rispettivamente del -4,6% e del -6,1%. La performance più critica riguarda i filati misti chimico/lana, che registrano una contrazione del -17,8%, mentre anche i filati di cotone evidenziano un ridimensionamento dell’export, pari al -10,0%.









