Filidarte Group rafforza la sua struttura

Filidarte Group si pone in maniera sempre più decisa come top player nel settore dei filati di alta gamma Made in Italy e proprio in occasione di Pitti Filati annuncia ulteriori rafforzamenti della propria struttura manageriale, in linea con il percorso di crescita e integrazione già avviato da qualche tempo.

Il Gruppo, nato nel 2022 su iniziativa di Ethica Global Investments, è composto da Lanificio dell’Olivo e Manifattura Sesia e, dal 2025 anche da Servizi e Seta, eccellenza italiana con sede operativa nel distretto tessile biellese. Alberto Enoch, amministratore delegato di Servizi e Seta, ha garantito la continuità gestionale della società conservando il ruolo di amministratore delegato e ha assunto il ruolo di CEO e presidente di Filidarte Group, condividendo il progetto di crescita dell’intero Gruppo.

Soprattutto con l’ingresso di Servizi e Seta il Gruppo si è decisamente configurato come un modello di governance integrato, finalizzato alla creazione di valore tra la holding e le società operative. Alberto Enoch, in qualità di Presidente in tutte le società partecipate detiene le deleghe su Prodotto e Commerciale, in collaborazione con Gianluca Bazzi, Amministratore Delegato, titolare delle deleghe relative ad Amministrazione, Finanza e Controllo, Risorse Umane e Information Technology. Due funzioni trasversali che non sottraggono alle società operative una loro guida dedicata: dal giugno 2025, Tommaso Baldini ha assunto la carica di amministratore delegato di Lanificio dell’Olivo, partecipando al suo rilancio strategico. Da gennaio 2026, Alfonso Saibene Canepa è stato nominato amministratore delegato di Manifattura Sesia, con il mandato di rafforzarne la competitività industriale e supportarne il percorso di integrazione e crescita, in previsione della prossima uscita di Eugenio Parravicini. Nel quadro di questa evoluzione organizzativa, Filidarte Group ha inoltre avviato la ricerca di un Chief Operations Officer. Lo stesso Gruppo, per bocca di Alberto Enoch, si è detto pronto a valutare l’ingresso di nuovi investitori proprio in un’ottica di rafforzamento, che già conta tre siti produttivi localizzati in Italia e un branch commerciale a Suzhou (Cina). Il Gruppo impiega complessivamente circa 170 collaboratori e genera un fatturato aggregato pari a circa 62 milioni di euro, di cui l’export raggiunge il 60%.

Il lavoro più importante adesso è la riqualificazione del Lanificio dell’Olivo, che a Pitti Filati ha confermato l’inserimento di 27 nuovi articoli, frutto di uno sforzo importante volto proprio alla riqualificazione della sua offerta che è mirata soprattutto ai filati fantasia. “Abbiamo registrato una leggera perdita di fatturato – commenta Alberto Enoch -pari al 3% rispetto all’anno precedente, dovuta soprattutto ai filati fantasia. Ma non voglio certo addossare responsabilità a un comparto o all’altro: siamo un gruppo e come tale andiamo avanti compatti, offrendo prodotti differenti che si sostengono a vicenda. In questo momento è probabilmente il Lanificio dell’Olivo che avverte maggior bisogno di rinnovamento e riqualificazione ed è proprio intenzione del Gruppo riportarlo ai livelli di eccellenza che lo hanno caratterizzato”.

 

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