Bilancio congiunto per Pitti Filati e Pitti Bimbo, che per la prima volta hanno condiviso gli spazi della Fortezza da Basso di Firenze, portando in città oltre 4.000 visitatori.
“Sono stati tre giorni molto intensi e altrettanto interessanti – commenta Raffaello Napoleone, ad di Pitti Immagine – con i tre piani del padiglione Centrale suddivisi tra Filati e Bimbo e animati da oltre 4mila visitatori super selezionati, di cui almeno 3.100 compratori con una percentuale estera superiore al 40%, a cui si sono aggiunti fornitori, agenti di commercio e distributori, operatori dei media e della comunicazione in generale, questi ultimi oltre 220″.
Per Pitti Bimbo, i compratori sono stati circa 700, il 38% dei quali dall’estero, soprattutto Spagna, Corea del Sud, Cina, Turchia, Giappone, Russia, Regno Unito, Arabia Saudita, Francia, Stati Uniti. A Pitti Filati invece i compratori, con gli uffici stilistici di tutti i più importanti marchi della moda e del lusso, sono stati quasi 2.400, il 43% provenienti dall’estero. I paesi più rappresentati sono stati Francia, Regno Unito, Germania, Usa, Cina, Svizzera, Spagna, Turchia, Giappone e Russia.
“A Pitti Filati – conclude Napoleone – gli espositori si sono presentati sull’onda di un buon finale di 2025 ma di un inizio anno più sospeso, quindi con molta cautela e qualche apprensione, ma i risultati e le presenze tra gli stand sono stati superiori alle attese e, praticamente tutti quelli che abbiamo sentito, se ne ripartono molto più sereni in vista del lavoro da fare per l’intera annata. E gennaio è rivolto alle collezioni estive e quindi minoritaria rispetto a giugno, quando invece ci sono le proposte per la moda, in particolare la maglieria, autunnale e invernale”.









