La preoccupazione dei sindacati per Alexander McQueen

Dubbi e e timori in Toscana, Piemonte e in Lombardia per la situazione di difficoltà del brand Alexander McQueen dopo un triennio durissimo.

Dopo l’incontro tra i sindacati e la direzione aziendale di Alexander McQueen, Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, con le RSU Aziendali di Scandicci (Firenze), Novara e Parabiago (Milano), esprimono forti preoccupazioni in merito al futuro produttivo e occupazionale dei siti produttivi.

Dal brand è arrivato un quadro critico: nel triennio 2022-2025 c’è stata una riduzione dei ricavi del 60%, un calo drastico dei volumi di vendita e dei pezzi prodotti e un disallineamento tra i costi operativi e ricavi.

Per arrivare a un pareggio di bilancio, nel più breve tempo possibile, l’azienda ha annunciato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede esuberi pari a 1/3 della forza lavoro complessiva e la riorganizzazione dei processi produttivi per ridurre i costi.

Sindacati e RSU hanno ribadito l’importanza della massima trasparenza sul piano industriale e sulle strategie di rilancio e chiesta l’attivazione di tutte le sinergie di gruppo per contenere al minimo l’impatto sociale della ristrutturazione.

Fissato un nuovo appuntamento per il 5 febbraio con l’ad del Gruppo Kering, Luca De Meo, al quale verrà chiesta chiarezza sui piani industriali in tutti i distretti e per le filiere produttive collegate.

Foto di Taha su Unsplash

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini