Movimento, eleganza, comodità, design sportivo, accenni di formalità: c’è tanta scelta passeggiando nello stand di Eurojersey a Milano Unica, dove i tessuti Sensitive Fabrics trovano sempre l’unica vetrina italiana.
“The movers edition” è il nome scelto per al PE 27 dell’azienda lombarda, a sottolineare la possibilità di utilizzare i capi prodotti con i suoi tessuti in ogni contesto e a tutte le ore.
Daily Basics, City Fun, New Retro e Modern Heritage i temi sviluppati: si va da un nuovo modo di interpretare il quotidiano a un binomio tra funzionalità e design, da un accenno deciso al passato con ornamenti e decorazioni, all’artigianalità con impatti grafici.
Allo stand tutto è declinato in colori e forme ma anche mostrato in concreto, con abiti confezionati dai brand, come ad esempio le maglie casual e sportswear di Fila, marchio italiano con un presente in Cina.
Proprio la Cina è uno dei mercati sotto la lente di ingrandimento in un momento in cui tutto sembra mutare: “Lì stiamo andando bene – conferma il direttore commerciale Matteo Cecchi – anche se come altri paesi stanno soffrendo il cambio con l’euro. Un cambiamento si è sentito anche negli Stati Uniti, con una riduzione dei volumi, mentre sta crescendo l’Indonesia. In Europa ci sono brand del running e del cycling che guardano all’apparel per restare in fascia premium, ma può succedere davvero di tutto e il vantaggio è nell’essere meglio strutturati nella supply chain. A livello di prodotto abbiamo deciso di puntare un po’ di più sull’uomo, per mantenere il più possibile i volumi”.
L’Europa è sempre a macchia di leopardo: “La Germania – conclude Cecchi – va leggermente meglio, in Francia ci sono 2-3 brand forti. In Italia invece abbiamo avuto soddisfazioni dal settore bagno ma anche l’equitazione è in ripresa”.










