Fondazione della Seta regala, il Carcano ringrazia

Sono arrivati nuovi strumenti informatici nell’aula Giannino Brenna del Setificio Paolo Carcano: un supporto della didattica in più grazie al contributo di Fondazione della Seta E.T.S..

I nuovi strumenti sono pensati per migliorare l’esperienza didattica e ampliare l’accesso alle tecnologie più avanzate, in linea con le esigenze formative contemporanee: “Questo spazio rinnovato – dice Graziano Brenna, presidente della Fondazione della Seta – è il risultato di un nostro investimento, col contributo di BCC Cantù e del Gruppo Filiera Tessile di Confindustria Como.  Sono stato al fianco di Giannino Brenna durante la nascita di Fondazione Setificio, insieme a un altro imprenditore a cui il Setificio deve molto, Alberto Orsucci. Dopo alcuni anni dalla sua inaugurazione, l’aula intitolata a Giannino meritava di essere rinnovata e messa in linea con le stesse tecnologie presenti oggi nelle nostre aziende. Negli scorsi anni abbiamo dotato l’area di tessitura di telai di ultima generazione, poi ci siamo concentrati sull’aggiornamento di questo laboratorio e per il 2026 prevediamo di rinnovare l’area di stampa e tintoria”.

Gianluca Brenna, presidente di Confindustria Como e figlio di Giannino, ha aggiunto: “Sono molto emozionato, guardo Graziano Brenna e ricordo gli anni che ha trascorso accanto a mio padre lavorando per i ragazzi, investendo nella scuola, credendo nella formazione. I giovani sono il futuro della nostra industria e di Como. Quest’anno ricorre il decimo anniversario della morte di mio padre e questo sottolinea quanto l’intervento pensato anni fa fosse attuale e proiettato in avanti”.

Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha ricordato: “Trent’anni fa ho avuto la fortuna di essere in Consiglio di Istituto con Giannino Brenna e Alberto Orsucci, due persone che vivevano la scuola come se fosse una famiglia, dedicandovi la stessa passione e le stesse energie. Trovo questa iniziativa perfettamente centrata: sono certo che se Giannino avesse potuto scegliere come essere ricordato, certamente sarebbe stato attraverso investimenti in tecnologia”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini