Stampa digitale

Gentili Mosconi, i ricavi volano

Il CdA di Gentili Mosconi ha esaminato e approvato con soddisfazione il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2025.

Una soddisfazione data, come dice Francesco Gentili, il presidente e CEO, dai “numeri che mostrano un incremento significativo dei ricavi sostenuto principalmente dal consolidamento di Manifatture Tessili  Bianchi, ma anche da un contributo organico positivo e da un progressivo miglioramento degli ordini nella seconda parte dell’anno, legato al maggiore dinamismo del comparto del lusso”.

I ricavi sono stati di 54,1 milioni, +30,3% rispetto al 2024; senza contare Manifatture Tessili Bianchi i ricavi del secondo semestre del 2025 risulterebbero in crescita del 13,3%. Il margine industriale in percentuale sui ricavi nel 2025 è del 48%, rispetto al 53,4% del 2024: una flessione riconducibile al consolidamento di Manifatture Tessili Bianchi che ha comportato una maggiore incidenza di materie prime e servizi, e al contenimento dei costi fissi, in particolare in relazione al personale.

Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 2,3 milioni, con un incremento di 0,6 milioni per effetto dei nuovi investimenti in effettuati dalla controllata Tintoria Comacina e in via residuale dalla capogruppo e da Emme.

Ci sono state anche svalutazioni di partecipazioni 1,2 milioni, quasi tutti (1,1) legati alla partecipazione di minoranza in Creazioni Digitali. La posizione finanziaria netta è “cash positive” per 12 milioni, rispetto ai 12,9 del 31 dicembre 2024.

Il 2026 è iniziato con l’integrazione operativa di Cesare Gatti e con un contesto macroeconomico incerto ma al momento non si rilevano impatti significativi su fatturato e raccolta ordini. L’aspettativa è per una crescita globale moderata (circa 3,1%–3,2%), frenata da investimenti cauti e costo del debito, mentre il settore moda/lusso, dopo un biennio di assestamento, è atteso in ripresa (circa +5%).

Condividi articolo
Matteo Grazzini
Matteo Grazzini