Telaio e tessuto

La produzione industriale di Varese continua a migliorare

Tornano positivi gli ordini per l’industria varesina che, nonostante l’alta attenzione sui costi, vede note interessanti nei numeri del primo trimestre 2026. Il saldo produttivo resta positivo dopo il forte rimbalzo di fine 2025, mentre le previsioni per il secondo trimestre sono orientate alla stabilità.

L’indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Varese mette in luce un settore sostanzialmente sano e attivo (il tasso medio di utilizzo degli impianti si colloca al 74%, in leggero calo dal 76% del trimestre precedente) ma il quadro geopolitico mondiale non lascia spazio a sogni o voli pindarici. Il dato più rilevante del trimestre è il miglioramento del portafoglio ordini (+32,6 dal -13,9 del quarto trimestre 2025), mentre gli ordinativi esteri registrano un saldo di +20,9  (dal -11,4). In tutto questo contesto la moda resta il comparto più fragile, sia sul fronte produttivo sia su quello degli ordini.

La filiera moda infatti ha registrato livelli produttivi con un saldo negativo pari a -9,8%: il 34,8% delle imprese dichiara un aumento, il 20,6% una stabilità e il 44,6% una diminuzione. Per il secondo trimestre è purtroppo atteso un netto peggioramento: nessuna impresa prevede un aumento della produzione, il 45,7% indica stabilità e il 54,3% un calo. Anche gli ordini restano in territorio negativo, con il 17,2% delle imprese che segnala un aumento, il 35,8% stabilità e il 47,0% calo. Deboli anche gli ordinativi esteri: 23,9% aumento, 30,2% stabilità e 45,9% calo.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini