Accordo a tre per la formazione professionale

E’ stato firmato a Roma l’accordo quadro tra Unioncamere, Confindustria Moda e Confindustria Accessori Moda per consolidare e sviluppare la collaborazione tra sistema camerale e sistema industriale nella formazione delle competenze e nella transizione scuola lavoro nel settore moda.

Le tre associazioni hanno voluto consolidare la loro collaborazione anche per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro attraverso azioni condivise di ricerca, analisi dei fabbisogni professionali, formazione, comunicazione e certificazione delle competenze.

L’intesa avrà durata triennale, dal 2026 al 2028, va a rinnovare il protocollo già siglato per il triennio 22/25 e punta a promuovere iniziative congiunte capaci di valorizzare il contributo di ciascun soggetto: da una parte il sistema camerale nella lettura dei fabbisogni e nei servizi di orientamento al lavoro e dall’altra le associazioni di rappresentanza delle imprese nel collegamento con le filiere produttive.
La firma del protocollo segue il rinnovo di quello tra Unioncamere e Rete Tam: il mondo della formazione è infatti il quarto imprescindibile soggetto dell’intesa di sistema e della struttura in rete che le istituzioni coinvolte stanno portando avanti.

“Sostenere questo percorso – dice Andrea Prete, presidente di Unioncamere – significa rafforzare il legame tra formazione e mondo produttivo, offrendo ai giovani strumenti concreti per orientarsi e alle imprese competenze realmente utili alla loro crescita. Le Camere di commercio sono da sempre impegnate nell’analisi dei fabbisogni professionali e nell’incontro tra domanda e offerta e rinnoviamo questo impegno nel costruire ponti solidi tra scuola, territori e imprese”.

“Il rinnovo del protocollo – aggiunge Luca Sburlati, presidente di Confindustria Moda – è un passo concreto verso il futuro del Sistema Moda italiano e si inserisce pienamente nella visione del Piano Strategico Nazionale presentato da Confindustria Moda e da Confindustria Accessori Moda in Parlamento. Oggi competenze e formazione sono temi decisivi per sostenere la competitività futura delle nostre imprese, in un momento di emergenza di tutto il BFF – Bello e Ben Fatto Italiano, accompagnare il ricambio generazionale e preservare il know how manifatturiero che rende unica la nostra filiera. Il percorso si inserisce nell’attività che le nostre due associazioni stanno portando avanti insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito, a partire dal protocollo d’intesa riconfermato lo scorso febbraio con il ministro Giuseppe Valditara”.

“Rafforzare il dialogo scuola impresa – conclude Giovanna Ceolini, presidente di Confindustria Accessori Moda – è essenziale per costruire le professionalità che il settore richiede, soprattutto dal punto di vista tecnico. La competitività del Made in Italy nasce dalla nostra capacità di attrarre nuovi talenti e formarli con competenze adeguate alle sfide di oggi. Le filiere della moda e dell’accessorio stanno vivendo una trasformazione profonda, servono giovani preparati, curiosi e pronti a unire sapere manifatturiero e innovazione tecnologica. Con questo accordo lavoriamo per rafforzare i mestieri del futuro, valorizzando le professionalità che rendono unica la nostra manifattura e garantendo continuità a un patrimonio che è, prima di tutto, umano”.

Nella foto, da sinistra, Prete, Ceolini e Sburlati.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini