Nel trimestre gennaio-marzo 2026 la produzione industriale dell’Alto Piemonte registra una fase di calo anche se non omogeneo nei territori: produzione a -0,7%, al di sotto della media regionale piemontese, pari al +2,3%, trainata da Torino.
Con alimentare e bevande, il tessile-abbigliamento è l’unico altro settore con segno positivo (+1,3%), grazie a Biella, che è anche la sola provincia di Biella con dato positivo (+4,5%); in negativo Vercelli (-1,4%), il Verbano Cusio Ossola (-2,0%) e Novara (-2,9%).
A Biella il manifatturiero ha registrato una crescita della produzione industriale dopo un periodo di difficoltà: rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente c’è un +4,5%, con in ripresa la filatura (+9,1%), il finissaggio (+8,3%), la tessitura (+5,6%) e la metalmeccanica (+5,6%). Il fatturato totale torna a crescere (+3,8%), con un dato del +4,4% per la componente interna e del +2,6% per quella estera.
Per quanto riguarda gli ordinativi si registrano incrementi dal mercato interno (+6,1%) e, in misura minore, dal mercato estero (+3,1%), con marcate differenze tra i comparti e le classi dimensionali delle imprese.
Dato del tutto diverso a Novara, dove il tessile-abbigliamento ha registrato la contrazione maggiore tra tutte le attività (-5,8%), mentre a Vercelli ha avuto un vero e proprio crollo (-13,1%).







