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Il manifatturiero piemontese accenna un timido recupero

Nel secondo trimestre del 2026 la produzione industriale dell’Alto Piemonte ha dato qualche segnale di miglioramento, seppure con andamenti non omogenei nei territori.

A livello complessivo la produzione evidenzia una variazione del +2,9%, allineata alla media regionale (+2,8%). C’è una sostanziale ripresa del settore tessile-abbigliamento con un incremento del 5,3% influenzato da Biella, che esce così da una precedente fase congiunturale poco dinamica.

A livello provinciale il Verbano Cusio Ossola mette a segno il miglior risultato (+5,7%), seguono Biella (+4,7%) e Novara (+2,6%) mentre Vercelli chuide a -0,5%.

L’indagine della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte dice che a Biella appaiono in ripresa tutti i principali comparti del tessile: la filatura (+9,7%), il finissaggio (+15,2%), la tessitura (+11,4%). Più sottotono le altre industrie tessili (+1,3%) e la metalmeccanica (+0,7%). Il fatturato totale cresce (+5,9%), con un dato del +6,7% per la componente interna e del +4,8% per quella estera.

Segnali incoraggianti dal mercato interno (+4,4%) e bene anche l’estero (+6,4%).

Tessile-abbigliamento negativo invece a Novara (-3,4%) e a Vercelli (-2,8%).

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini