Gentili Mosconi, il primo semestre è in crescita

Sono più che confortanti i numeri usciti dalla riunione del CdA di Gentili Mosconi che ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno.

I ricavi consolidati del gruppo nel primo semestre 2026 sono stati pari a 31,9 milioni di euro, in aumento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie soprattutto al consolidamento di Manifatture Tessili Bianchi 1981, a cui si aggiunge il contributo positivo di Cesare Gatti, acquisita a dicembre 2025. Senza questi due contributi i ricavi sarebbero stati 23 milioni, in crescita dell’11,7%.

Il Margine Industriale in percentuale sui ricavi è al 44,7%, rispetto al 51,4% del primo semestre 2025, e la variazione è riconducibile alla ridefinizione del mix dei ricavi a seguito dell’operazione MTB, che ha determinato un maggior peso delle vendite di tessuti, che garantisce una diversa marginalità rispetto ad altre linee di business.

Calcolati anche tu gli altri parametri l’utile netto si attesta a 0,4 milioni, da -0,4 del precedente esercizio. La posizione finanziaria netta al 30 giugno è “cash positive” per 9 milioni, rispetto ai 12 al 31 dicembre 2025.

Intanto il 30 settembre il CdA ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di Manifatture Tessili Bianchi: gli effetti contabili e fiscali della fusione decorreranno dal 1° gennaio 2027.

Nell’immediato futuro è prevista la stessa instabilità dovuta ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina e dalle tensioni tra USA e Iran. “Chiudiamo in miglioramento – dice il presidente e CEO Francesco Gentili – in un mercato che resta ancora complesso. La crescita dei ricavi conferma la nostra capacità di affrontare una fase ancora sfidante per il settore. Abbiamo continuato a investire nella nostra struttura industriale, integrando nuove competenze e ampliando il presidio della filiera”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini