I consumatori diventano sempre più selettivi e c’è una crescente attenzione verso il materiale con cui è fatto un capo. Una nuova ricerca commissionata da Woolmark a Ipsos, analizzando Stati Uniti, Francia, Germania, Italia e Cina, rivela che in media l’82% dei consumatori sceglierebbe fibre naturali rispetto alle alternative sintetiche, a parità di prezzo, stile e vestibilità. La lana Merino è risultata preferita al poliestere in tutti i mercati analizzati, con una media del 65%.
A livello globale, l’interesse di ricerca su Google per “Merino wool” è più che raddoppiato negli ultimi cinque anni. “I consumatori vogliono sapere di cosa è fatto un capo, cosa significa concretamente nell’uso quotidiano e se le dichiarazioni sul prodotto sono affidabili – ha dichiarato Bryan Fry, Managing Director di Woolmark – Questo riporta la fibra al centro dell’attenzione”.
L’elemento distintivo principale della lana Merino è la sua associazione con una qualità premium. Nell’ultima ricerca Ipsos, si è classificata al primo posto per entrambi gli attributi premium e alta qualità in quattro dei cinque mercati analizzati. La ricerca rivela inoltre che i consumatori sono disposti a pagare di più per questa differenza. In media, considerando i cinque mercati analizzati, il 67% dichiara che sarebbe disposto a spendere di più per capi realizzati prevalentemente con fibre naturali. La percezione premium della lana Merino trova un riscontro sempre maggiore anche nelle sue prestazioni e caratteristiche tecniche, probabilmente perché i brand stanno portando questa fibra anche nell’abbigliamento sportivo tecnico e nei basici di fascia alta.
La preferenza, tuttavia, deve essere supportata da dati concreti: in media, nei cinque mercati analizzati nell’ultima ricerca Ipsos, il 71% dei consumatori considera importante la presenza di una certificazione o verifica indipendente rispetto alla composizione e alla qualità delle fibre.








