Greenwashing come esempio virtuoso ma anche come modo furbo per comunicare buone pratiche inesistenti o quasi: un tema del quale si parlerà lunedì 12 a Carpi in un incontro operativo per aiutare le imprese del fashion a orientarsi tra proclami, certificazioni e nuovi obblighi di trasparenza promosso da Carpi Fashion System.
Nell’UE il 53% delle dichiarazioni ambientali esaminate in una analisi è risultato vago, fuorviante o infondato, quindi più di una dichiarazione ambientale su due rischia di non mantenere ciò che promette, mentre il 40% era privo di elementi a sostegno. In più c’è la proliferazione delle certificazioni: nell’UE si contano circa 230 marchi di sostenibilità, con livelli di trasparenza molto differenti, e circa la metà dei green labels offre una verifica debole o inesistente.
Dal 27 settembre 2026 sono applicabili le nuove norme europee a tutela dei consumatori, che intervengono sulle dichiarazioni ambientali generiche non adeguatamente dimostrate e sui marchi di sostenibilità non affidabili.
Per capirne di più lunedì 12 alle 11.00 spazio a “Greenwashing. Guida pratica alle nuove normative sulla comunicazione ambientale”, alla sede di ForModena a Carpi. Ad aprire i lavori saranno i saluti dell’assessore del Comune di Carpi Maurizio Maio. Seguiranno gli interventi di Emilio Bonfiglioli del Centro Qualità Tessile e di Anna Cortese della Camera di Commercio di Modena.
Si partirà dalle novità normative e da come cambiano le regole per i brand e la pubblicità, per approfondire poi divieti e limiti nell’utilizzo di termini e certificazioni senza prove concrete. Ma si parlerà anche delle strategie per comunicare l’impegno ambientale in maniera trasparente, legale e credibile e all’analisi di casi di studio, con esempi di conformità ed errori da evitare.
La partecipazione è gratuita previa iscrizione. Sarà possibile seguire l’incontro sia in presenza sia da remoto: al momento dell’iscrizione i partecipanti potranno scegliere la modalità preferita.








