Terminerà il 10 gennaio la mostra temporanea al Museo della Seta di Como intitolata “Di piega in piega. Il gesto tessile tra tecnica, moda e arte contemporanea”. Partendo dagli archivi storici del Museo, il progetto unisce la precisione tecnica alla libertà artistica, mettendo in dialogo strumenti, abiti e opere d’arte per mostrare come il gesto del piegare trasformi e moltiplichi infinite forme.
Dagli strumenti e materiali conservati negli archivi del Museo, fino alle lavorazioni meccaniche e alle stropicciature contemporanee, documentate attraverso video realizzati in collaborazione con Omniapiega, lo sguardo si eleva verso il design e l’arte contemporanea, dove la piega diventa strumento di costruzione del corpo e pura ricerca estetica.
Due i maestri protagonisti, Roberto Capucci e Umberto Mariani. Il primo è presente in mostra con sei abiti di alta moda della Collezione Roberta Noseda Droulers realizzati in seta tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta; il secondo con una selezione di 18 opere che celebrano l’essenza stessa del panneggio.
L’esposizione si completa con creazioni di Pierre Cardin, Romeo Gigli e Titta Porta, quest’ultima stilista e textile designer comasca di cui il Museo custodisce orgogliosamente l’intero archivio storico.
Foto di Prada Sara. Museo della Seta di Como / Fondazione della Seta ETS








