Non più soltanto tessuti, accessori e pelletteria d’eccellenza ma anche artigianato e Abbigliamento nell’immediato futuro di Blossom Première Vision, che per l’edizione dei prossimi 3-4 giugno promette novità.
Al Carreau du Temple andrà in scena una fiera rinnovata che unirà i produttori di tessuto a quelli di abbigliamento di lusso: un’ottantina da una parte, una quindicina dall’altra per una formula che porterà al salone anche l’elite dell’artigianato francese.
La delegazione dei produttori di abbigliamento rappresenta i membri del GFF (Groupement de la Fabrication Française) e dell’MGO (Mode Grand Ouest), insieme ad atelier e produttori selezionati, esempio di un savoir-faire unico per tradizione e storia.
Questa edizione vedrà inoltre la presenza di espositori francesi certificati EPV (Imprese del Patrimonio Vivente) con tante peculiarità locali: la seta di Lione, la sartorialità della Normandia e l’artigianato metallurgico della Borgogna-Franca Contea. La selezione comprende la tessitura di seta di lusso e l’innovazione Jacquard, le tecniche di stampa lionesi, la maglieria artigianale, la concia e la finitura di pelletteria di alta gamma, nonché pizzi di haute couture, ricami e accessori in metallo su misura.
La fiera più “classica” ruoterà intorno al Forum sulle tendenze AW27-28, con le novità stagionali insieme a un’anteprima esclusiva della gamma cromatica; questa edizione introduce il concetto di “Living Matter”, ponendo il materiale al centro della creazione. Il Forum ospiterà anche una mostra “coup de cœur” dedicata a un giovane stilista promettente.
Una installazione artistica di Olivia Philibert celebrerà poi i duecento anni di Guigou, partner di leggende come Chanel e Alaïa, integrata da un anno con Sfate e Combier nel gruppo Bugis, specialista della maglia naturale. Philibert, laureata all’IFM e fondatrice del marchio emergente Essarter, esplora la mutazione del corpo umano reinterpretando i tessuti di Guigou e crea “indumenti-organi”.







