Materassi e cuscini antiacari, capi di abbigliamento garantiti contro l’attacco delle zanzare, mobili trattati per respingere i tarli: sono sempre di più i prodotti che assicurano al consumatore prestazioni cosiddette “biocide”, avendo subito trattamenti disinfettanti, antimuffa, insetticidi o simili.
Trattamenti preziosi, che facilitano la manutenzione ma che aprono la strada anche a possibili abusi: dal lato del consumatore il timore è che la prestazione promessa, e pagata talvolta anche a caro prezzo, non sia reale, configurandosi quindi raggiri e danni. Dal lato delle imprese invece il problema è un altro: la normativa europea in proposito, in vigore da settembre, impone l’uso di una apposita etichettatura, ma queste prime settimane di operatività delle nuove regole hanno evidenziato molti punti da chiarire.
Le Confindustrie di Prato, Lucca e Pistoia hanno quindi organizzato per domani alle 10 a Prato, al Palazzo dell’industria, un seminario in cui Laura Grisai di Federchimica e Guido Bottini di Sistema Moda Italia illustreranno la normativa ed i suoi effetti sugli adempimenti per le imprese, con riferimento particolare (ma non esclusivo) al settore tessile. La partecipazione all’incontro è gratuita ma richiede l’iscrizione tramite l’indirizzo e-mail ambiente@confindustria.prato.it.
6/11/2013








