Tracciabilità è la parola d’ordine per Botto Giuseppe. Una tracciabilità vera che parte dall’animale che produce la fibra utilizzata, non a caso nello stand a Pitti Filati ci sono le foto delle fattorie fornitrici di Botto, scelte dopo un’attenta ricerca fatta per il mondo dall’amministratore delegato Silvio Botto Poala.
Congi e Bellevista sono le due fattorie australiane poste in località bellissime che hanno fatto la scelta della sostenibilità e della cura delle pecore, Ga Cha è invece la fattoria cinese dove viene allevata la capra Changhtangi, che in condizioni climatiche davvero inospitali produce il cashmere più fine e pregiato al mondo (circa 250 grammi di sottomanto per ogni capra, di una finezza tra i 12 e i 14 micron).
“Abbiamo scelto queste fattorie non solo perché producono lane eccellenti – commenta Silvio Botto Poala – ma anche perché condividono i nostri valori, di sostenibilità delle lavorazioni, di rispetto per l’ambiente e per gli animali. Ovviamente tutto questo sarebbe vanificato se non seguissimo la stessa strada nella lavorazione della fibra. Le nostre lavorazioni avvengono interamente tra il Biellese e il Friuli, dove in particolare utilizziamo lo stabilimento di Cascami e Seta di Tarcento, interamente alimentato da energia rinnovabile. Tutti i nostri processi di produzione sono certificati dall’americana Cradle to Cradle, così come le tinture che utilizziamo”.
Questi sono i filati della linea Naturalis Fibra che Botto Giuseppe porta avanti da qualche anno con ottimo riscontro da parte dei clienti, anzi proprio alcuni di loro hanno manifestato la necessità di un’ulteriore differenziazione che sottolineasse l’eccellenza dei filati utilizzati, ecco dunque questo concetto di sostenibilità a 360° che parte dalla zona di allevamento, dalle modalità di allevamento e produzione, dalla scelta delle materie prime e dei materiali usati nel processo di lavorazione. “Sicuramente la trasparenza paga presso i nostri clienti, a loro volta produttori – conclude Silvio Botto Poala – semmai sono loro a incontrare difficoltà nel passare questo messaggio al consumatore finale che è molto confuso da tante diverse informazioni o forse dovremmo dire da tanta disinformazione”.
Per quanto riguarda i filati proposti in questa edizione, accanto ai titoli finissimi Botto Giuseppe presenta anche titoli più corposi per facilitare lavorazioni più scolpite e rotonde, confermata la lucentezza del lurex e delle paillettes nei filati cashmere e lana (Soft Star e Glare ad esempio), alla gamma Naturalis Fibra si aggiunge infine il Flair Cashmere 2/28 o 2/48.








