Primo piano

PV, largo ai giovani

Première Vision saluta e dà appuntamento all’edizione del prossimo settembre con un terzo giorno in cui l’affluenza è decisamente calata, con i corridoi presi però d’assalto da centinaia di studentesse e di studenti delle scuole di moda di tutta Europa, sciamati a frotte giù dai treni che portano dal centro a Villepinte.

Accessori e filati, viva l'Italia

Modamont ed Expofil sono agli angoli opposti, in riferimento alla collocazione all’interno del Parc des Expositions, ma sono la creatività e la tradizione a fare da unione tra queste due fiere. Accessori da un lato, filatori dall’altro, con l’Italia protagonista nella qualità in entrambi i casi e nel numero soprattutto a Modamont.

Miroglio e Mantero, binomio d'arte

Secoli di moda in uno degli stand più grandi e moderni di Première Vision. Il binomio Miroglio-Mantero è una delle cose più suggestive in una fiera dove a volte la ricerca dell’affare fa accantonare la sensibilità. I disegni sulle sciarpe firmate Miroglio Textile nascono infatti nell’Archivio Mantero, uno scrigno di idee e fantasia che a Parigi si manifesta sotto forma di libroni con campioni e ritagli appoggiati all’interno dello spazio riservato a “museo”.

Zoom e Indigo, fiere agli antipodi

Non è un 'paese' per italiani. Parafrasando il titolo di un famoso film si può descrivere così l'edizione di febbraio 2014 di Zoom, il salone dei faconisti di varie aree del mondo raccolti nella Hall 2 del Parc des Expositions di Villepinte: nessuna azienda italiana ha infatti uno stand, confermando così lo scarso feeling tra questo salone e il made in Italy già manifestato in passato con presenze risicate nel numero e nell'entusiasmo.

Première Vision, la famiglia si allarga

Primo giorno dai numeri vertiginosi, secondo non alla stessa altezza ma ugualmente positivo e terzo che si presenta con buoni auspici. Première Vision è ancora una fiera con molto appeal e, come in tutte le passioni che si rispettano, c'è chi fa di tutto per mantenere ardente il fuoco.