Como, Lecco e Sondrio, questo matrimonio non s’ha da fare

“Né domani, né mai” aggiungevano i bravi parlando con don Abbondio, mentre stava tornando a casa, dalle parti di Lecco.

Stavolta Alessandro Manzoni non c’entra ma dalle stesse parti si è interrotto il percorso avviato da Confindustria Como e Confindustria Lecco e Sondrio per una possibile fusione tra le due associazioni.

“Trascorso il periodo esplorativo previsto per verificare, su mandato del Consiglio Generale di Confindustria Como, la sussistenza delle condizioni necessarie alla realizzazione del progetto, il Consiglio di Presidenza di Confindustria Como ha preso atto che tali condizioni non sussistono” dicono gli industriali di Como in una nota.

La decisione è arrivata dopo il lavoro di approfondimento e confronto per analizzare i diversi aspetti organizzativi, associativi e strategici connessi all’ipotesi di integrazione tra le due associazioni.

“Confindustria Como – si conclude la nota – ritiene che il percorso compiuto abbia comunque rappresentato un’importante occasione di confronto e di riflessione sul futuro della rappresentanza industriale, contribuendo a mettere a fuoco nuove opportunità di sviluppo del territorio a beneficio delle imprese associate. Proseguiremo comunque sulla strada delle collaborazioni”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini