In occasione del confronto europeo sulla competitività il presidente dell’Unione Industriale Biellese, Paolo Barberis Canonico, interviene sui costi delle utenze sostenuti dalle aziende.
“Il costo dell’energia – dice – è diventato un fattore insostenibile per molte imprese, soprattutto nei settori manifatturieri più energivori, come il tessile. Come Unione Industriale Biellese condividiamo pienamente la posizione espressa da Confindustria: l’Unione Europea deve intervenire subito, sospendendo temporaneamente l’ETS per evitare effetti irreversibili sulla competitività industriale”.
Per il presidente il meccanismo ETS mette in difficoltà intere filiere produttive: “E’ nato come strumento per accelerare la decarbonizzazione, ma oggi sta diventando un fattore distorsivo che grava sul costo dell’energia che, per le imprese italiane, risulta tra i più alti in Europa, con uno scarto intorno al 30% in più. Questo gap pesa moltissimo sulla competitività. Se non si interviene rapidamente perderemo quote di mercato internazionale”.
Un altro elemento critico riguarda secondo l’UIB il sistema di formazione del prezzo dell’energia: “Non sono premiate le fonti pulite e chi utilizza energia rinnovabile paga quanto chi utilizza energia più impattante. Ci attendiamo anche un ruolo deciso del Governo italiano” conclude Barberis chiedendo che la strada della decarbonizzazione debba essere compatibile con la realtà economica e produttiva italiana e la sospensione dell’ETS da parte della Commissione Europea”.
Foto di Andrey Metelev su Unsplash








