Croce e telaio a Prato: il vescovo celebra in fabbrica

Macchinari fermi, raccoglimento, preghiera e un momento di incontro fra fede e mondo del lavoro martedì 24 a Balli il Lanificio, dove il vescovo di Prato Giovanni Nerbini celebrerà una messa.

Si tratta del ritorno della tradizionale “messa nelle fabbriche”, per anni tratto distintivo della diocesi di Prato. Lo stabilimento, con i suoi quasi 100 dipendenti, si fermerà alle 16 lasciando spazio alle parole di Nerbini per la celebrazione pre-pasquale. Lo spazio designato è quello vicino allo showroom.

Per Balli il Lanificio si tratta di un ritorno al passato: a fine anni ’40 fu proprio l’allora vescovo Giuseppe Debernardi (nella foto), alla guida della diocesi di Prato e Pistoia, a celebrare la messa nello stabilimento di via Bologna. Allora la messa si tenne in quello che oggi è il reparto spedizioni dell’azienda.

“Lavorare, creare, donare – spiega Leonardo Raffaelli, managing director di Balli il Lanificio – sono i valori che animano la nostra azienda e che cerchiamo di trasferire a tutti coloro che collaborano con noi, anche con iniziative simboliche come questa. La presenza del vescovo Nerbini e la celebrazione della santa messa vogliono riportare all’attenzione di tutti la centralità della persona, la dignità del lavoro e sottolineare l’importanza di una tradizione così significativa per Prato. Un momento che va a recuperare la tradizione della messa pasquale in fabbrica, riappropriandosi delle radici del territorio e della comunità”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini