Giù il sipario per la 65′ edizione di Filo in una Rho Fiera Milano alla ribalta per le medaglie arrivate dal pattinaggio di velocità. Proprio le Olimpiadi invernali sono uno dei fattori che incidono sul giudizio globale sulla fiera, visto che hanno causati prevedibili ma piccoli disagi logistici.
La più stretta sinergia con Lineapelle è l’altro parametro. “La fiera – commenta Paolo Monfermoso, responsabile di Filo – si è chiusa con risultati positivi e rimane un riferimento per il settore, grazie all’alta qualità dei prodotti, alla professionalità e concretezza dei suoi visitatori. Non era un risultato scontato perché il settore, pur con segnali di miglioramento, continua a fare i conti con le incertezze causate dalla situazione geopolitica internazionale. La sinergia con Lineapelle ha dato ottimi risultati, offrendo ai visitatori una visione più ampia della capacità di innovazione, creatività e sostenibilità della filiera tessile”.
Ieri è arrivato tra gli stand il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “Siamo onorati – continua Monfermoso – perché si è soffermato negli stand per ammirare lo stile e la creatività delle proposte degli espositori”.
Intanto tra gli espositori non mancano i commenti su fiera, mercati e calendario, con impressioni spesso contrastanti.
“Abbiamo avuto apprezzamento per colori e articoli in collezione – dice Giacinto Gelli di Fil-3 – ed ho notato anche un ritorno verso il cardato, sia pure non eccezionale e già dai mesi scorsi. E per noi, che abbiamo iniziato il 2026 in modo veramente positivo, è un bene. Non capisco invece il link con Lineapelle, perché anche per noi che abbiamo articoli per l’arredamento non c’è legame con la pelle”.
La 66′ edizione di Filo è già in programma per il 15 e 16 settembre: “Non capisco tutto questo continuo anticipo delle fiere – prosegue Gelli – e per noi è presto, non saremo al salone”, ma gli fa da contraltare il figlio Francesco, che getta un po’ di acqua sul fuoco: “Con l’anticipo di Milano Unica c’è anche qualche cliente che dice che la nuova tempistica è positiva”.
Arrivato a Filo con qualche novità importante in collezione Gianluca Vangi, della Filatura Vangi, ha anche pensato a nuove strategie: “Noi siamo specializzati in riciclato – dice – ma abbiamo aggiunto anche una linea 100% cashmere puro grazie ad una partnership avviata in Cina per l’approvvigionamento di materie prime. La Cina sta crescendo molto, ha impianti ormai all’avanguardia e se non puoi batterli tanto vale allearcisi. Per quanto riguarda la fiera spero che serva a dare anche lustro al distretto pratese, che dopo le ultime vicende di illegalità ha bisogno di notizie positive”.
E’ uscito dal 2025 con un buon +6% alla voce quantità ma Alberto Corti, di Monticolor, vede ancora nubi all’orizzonte: “Noi abbiamo iniziato bene anche il nuovo anno – spiega – ma mi sembra che stia cambiando tutto il sistema che coinvolge la filiera. I brand sono in difficoltà, vogliono massimizzare la marginalità ma ormai è impossibile e anche i mercati esteri del lusso, come la Cina, si stanno spostando verso il prodotto interno”.








