IFCO trova conferme

La nona edizione di IFCO ad Istanbul ha portato buone indicazioni agli organizzatori del salone, con 450 espositori distribuiti su sei padiglioni e quasi 30.000 visitatori arrivati da 134 paesi.

29.746 il numero esatto, con il 38,2% di visitatori internazionali e il 61,8% di visitatori nazionali. Dal punto di vista geografico il Medio Oriente ha portato il 39,4% delle visite, seguito dall’Europa (27,4%), dall’Asia (18,9%) e dal Nord Africa (11,1%), mentre il 3,2% dei visitatori proveniva dal Nord America, dall’Africa, dal Sud America e dall’Oceania.

Buone cifre per la Turchia che, nonostante le difficoltà globali, rimane il settimo esportatore mondiale di abbigliamento e il terzo fornitore dell’UE. “IFCO dimostra che l’industria dell’abbigliamento turca è pronta per il futuro: resiliente, orientata al design e posizionata strategicamente per offrire valore sostenibile ai mercati globali, anche in tempi difficili” ha detto Mustafa Gültepe, presidente di TİM e del Consiglio di Amministrazione di İHKİB, l’associazione turca dei produttori di abbigliamento che organizza il salone.

“L’industria globale dell’abbigliamento sta attraversando un periodo di trasformazione caratterizzato dall’evoluzione delle dinamiche di mercato e dal cambiamento dei modelli di domanda. In questo contesto, l’industria turca dell’abbigliamento si distingue per le sue forti capacità di progettazione e la solida infrastruttura produttiva” ha aggiunto Mustafa Paşahan, presidente di IFCO e vicepresidente di İHKİB.

Tra i settori di riferimento buon successo per IFCO Kids, mentre per l’intimo c’è stato il debutto di Linexpo, che ha portato alla ribalta anche la calzetteria e i segmenti correlati. Core Istanbul invece ha di nuovo dato spazio a 22 designer turchi di spicco, mentre l’İstanbul Moda Akademisi Trend Area ha presentato Resonate, uno spazio curato dedicato alla riflessione.

IFCO tornerà dal 19 al 21 agosto, preceduto da Texhibition Istanbul, dal 4 al 6 marzo.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini