Il rapporto di ReHubs sui rifiuti tessili sollecita l’Europa

Il nuovo rapporto del Boston Consulting Group e di ReHubs, intitolato “Promuovere la circolarità nel settore tessile – La sfida dei rifiuti tessili in Europa: per ampliare il modello «da tessuto a tessuto» sono necessari meccanismi di sostegno”, sottolinea la necessità di un’azione sistematica per affrontare il problema dei rifiuti tessili in Europa e promuovere un’economia circolare del settore tessile.

Il report rileva che l’Europa genera circa 15,2 milioni di tonnellate di rifiuti tessili ogni anno, di cui 13,3 milioni di tonnellate di rifiuti post-consumo, ma solo una piccola parte viene raccolta e selezionata per il riciclaggio da tessile a tessile, che quindi rappresenta attualmente meno dell’1% dei rifiuti tessili post-consumo in Europa.

Il rapporto mostra anche che aumentare il riciclaggio da tessile a tessile è tecnicamente possibile, ma richiede il raggiungimento di una soglia critica di circa 2,7 milioni di tonnellate di riciclaggio all’anno entro il 2035 per sbloccare le economie di scala e rendere l’ecosistema sostenibile. Il tutto con 8 11 miliardi di euro di investimenti di capitale e 5-6,5 miliardi di euro di costi operativi annuali ricorrenti.

L’ampliamento della circolarità tessile richiederà quindi una collaborazione coordinata lungo l’ intera catena del valore, dal miglioramento delle infrastrutture di raccolta e selezione ai segnali di domanda da parte dei marchi e a quadri politici chiari che sostengano gli investimenti e l’ innovazione.

Il Ceo di ReHubs Robert van de Kerkhof dice: “L’Europa ha l’opportunità di costruire un ecosistema tessile veramente circolare, ma ciò richiederà un cambiamento sistemico lungo l’intera catena del valore. Il riciclaggio da tessuto a tessuto è tecnicamente possibile oggi, ma ampliarne la portata richiede un’azione coordinata da parte dell’industria, della politica e degli investitori”.

Nicolas Manuelli, ad e socio di BCG, aggiunge: “Si può aumentare su larga scala il riciclaggio tessile tessile in Europa, ma ciò richiede le giuste condizioni economiche. Le fibre riciclate tessile-tessile rappresentano una nuova categoria di prodotti con costi di lavorazione più elevati, il che significa che non potranno diffondersi su larga scala senza meccanismi di sostegno”.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini