Imprese al femminile, Prato e Pistoia resistono

Sono stabili i numeri dell’imprenditoria femminile nelle province di Pistoia e Prato alla fine di un 2025 non facile per i due territori.

Il bilancio dell’anno si chiude con un +0,2% rispetto al 2024), migliore della media regionale toscana (-0,7%) ma inferiore alla dinamica nazionale (+13,5%). Prato chiude a +0,7%, Pistoia si ferma a -0,4%: le aziende a conduzione femminile sul totale è del 25,9% a Prato (7.608 imprese) e del 23,1% a Pistoia (6.220 imprese).

“È fondamentale – commenta Patrizia Elisabetta Benelli, presidente del Comitato di Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Pistoia-Prato – continuare a lavorare per rimuovere gli ostacoli che ancora limitano l’accesso delle donne alla leadership d’impresa, sostenendo crescita e innovazione, ma tutto parte dall’indipendenza economica, fondamento per un’imprenditoria solida e consapevole. La parità non deve essere solo un obiettivo sociale, ma una leva concreta di sviluppo economico per costruire, insieme, l’economia di domani”.

A Pistoia la contrazione ha interessato prevalentemente il comparto manifatturiero (-4,0%), colpito con particolare durezza dalla crisi del sistema moda, che ha visto pesanti cali nel tessile (-4,7%), nelle confezioni (-6,7%) e, in modo più marcato, nella pelletteria (-13,3%).

A Prato invece il manifatturiero ha tenuto (+0,1%) ma c’è stato un forte calo per l’industria tessile (-6,1%), solo in parte bilanciato dalle confezioni di articoli di abbigliamento (+1,0%).

“L’imprenditoria femminile rappresenta una risorsa strategica fondamentale per il nostro territorio. I dati del 2025 delineano un panorama a due velocità, che testimonia la tenacia delle nostre imprenditrici nel navigare un contesto economico complesso” conclude Dalila Mazzi, presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato.

Una ricerca dell’Ufficio Studi di Confartigianato conferma il ruolo di Prato come capitale dell’artigianato al femminile: è tra le prime province italiane per imprese guidate da donne con una quota pari al 21,9%, nettamente superiore alla media nazionale del 17,7% e anche a quella regionale, che si ferma al 19,3%.

“Un risultato che conferma il peso strategico delle donne nell’economia locale, dove l’artigianato rappresenta uno dei pilastri del tessuto produttivo” commenta Elisa Colzi, presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato Imprese Prato.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini