Dopo la fine di Immagine Italia & Co. il mercato italiano dell’intimo e della lingerie tira le somme di un indotto strategico per il fashion, pur in un contesto di progressiva trasformazione dei consumi.
A livello continentale si parla di un valore di circa 17 miliardi di euro, destinato a crescere fino a quota 26 miliardi nel 2033. L’Italia ha un ruolo centrale sia sul fronte dei consumi interni sia su quello produttivo e delle esportazioni: secondo l’analisi “Consumi, export ed import dell’intimo in Italia 2025” commissionata da Underbeach a Sita Ricerca e riferita alla popolazione residente (esclusi quindi turisti e acquisti di comunità), nel 2025 il valore del mercato complessivo dell’intimo (uomo, donna e calzetteria) si attesta a 3,105 miliardi di euro, in lieve flessione (-0,4%) rispetto al 2024. Il calo è legato alla contrazione dei volumi (-1,3%), mentre i prezzi medi continuano a crescere (+0,9%).
Considerando anche i turisti stranieri (circa il 20% del totale) il valore sale a circa 3,7 miliardi. Il segmento femminile resta trainante e vale oltre 2 miliardi, pari a circa il 70% del totale, mentre l’intimo uomo mostra una dinamica più debole. La fascia economica copre il 62,3% dei consumi ma in Italia c’è una crescita della fascia premium, che ha raggiunto i 379,6 milioni (+10% rispetto al 2023) e circa l’80% degli acquisti effettuati dai turisti stranieri in Italia è in questa fascia.
Le catene monomarca si confermano il primo canale di vendita, con il 51,9% rispetto al 50,8% del 2023, il canale multimarca si mantiene stabile al 18,9%, mentre i pure player (negozi online) si mantengono al 6,5%. Un po’ in difficoltà ambulanti e food (iper, super e discount) che passano rispettivamente dal 7,2% al 7% e dall’11,2% al 10,6%. La spesa online complessiva di intimo e lingerie sfiora invece i 350 milioni (11% del mercato).
Non benissimo l’export, sceso a 2,3 miliardi di euro (-2,8%), mentre l’import cresce del +6,9% arrivando a 2,7 miliardi. La quota di export verso l’Unione Europea nel 2025 sfiora il 59% del totale, mostrando una crescita dell’1,8%. I principali mercati di sbocco sono Francia, Germania e Spagna. Sul fronte import, l’Italia acquista circa 1,43 miliardi di euro di intimo da paesi extra europei (52,2% del totale) e circa 1,3 miliardi dall’Europa, con Bangladesh, Paesi Bassi e Sri Lanka che sono i principali paesi esportatori di intimo in Italia.








