La protesta di Giusti per i rifiuti: “Paghiamo la mancanza di impianti”

“Da decenni chiediamo alla politica di dotare la Toscana degli impianti necessari per una gestione moderna ed efficiente dei rifiuti. Ancora una volta, invece di risolvere il problema, si sceglie la strada più semplice: far pagare il conto alle imprese”: non ha usato mezze parole il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Luca Giusti, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Toscana dell’aumento del 40% dell’ecotassa sui rifiuti speciali, della quale Confartigianato aveva chiesto di sospendere l’approvazione.

Da inizio 2027 per alcune categorie di rifiuti conferiti in discarica il tributo passerà da 15 a 21 euro a tonnellata: “Non contestiamo gli obiettivi ambientali, che condividiamo pienamente – prosegue Giusti – e anche le imprese vogliono ridurre il ricorso alla discarica e investire nell’economia circolare. Ma tutto questo richiede impianti adeguati. Se per decenni non si è riusciti a realizzarli, non è accettabile che oggi siano le imprese a pagare le conseguenze dell’incapacità della politica di programmare e decidere”.

Confartigianato ricorda come da anni il mondo produttivo chieda una pianificazione seria e investimenti nelle infrastrutture necessarie per garantire un sistema efficiente di recupero e smaltimento dei rifiuti. Senza queste condizioni, aumentare il tributo significa semplicemente scaricare nuovi costi sulle aziende, senza offrire loro alternative concrete.

“Le nostre imprese – aggiunge il presidente di Confartigianato Prato – stanno già affrontando una fase estremamente complessa, segnata dall’aumento dei costi energetici, dall’incertezza internazionale e da mercati sempre più difficili. Continuare a introdurre nuovi oneri senza risolvere i problemi strutturali significa indebolire ulteriormente la competitività del nostro sistema produttivo”.

L’associazione rinnova quindi la richiesta alla Regione Toscana di aprire un confronto per definire una vera strategia sulla gestione dei rifiuti, fondata su investimenti, infrastrutture e programmazione.

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Matteo Grazzini
Matteo Grazzini