La consueta analisi di inizio anno fornita da Irpet col suo rapporto sull’economia toscana dà l’immagine di una regione con un Pil con segno più, ma con una produzione industriale in calo, sia pure con segni di ripresa.
“La congiuntura – ha spiegato il direttore di Irpet, Nicola Sciclone – è contrassegnata da tre aspetti salienti: una moderazione del dinamismo dell’attività economica, non siamo in recessione ma la crescita è debole. Secondo le nostre stime il 2025 si chiude con un aumento del Pil dello 0,8%, e nel 2026 dello 0,7%. Il mercato del lavoro ha un buon andamento, nonostante le difficoltà del manifatturiero e della moda. La sfida per i prossimi anni è non interrompere il rilancio determinato dal Pnrr, ma aprire una nuova stagione di programmazione che possa mettere al centro una serie di priorità che permettano di orientare e indirizzare le dinamiche di mercato”.
Per la produzione industriale il segno negativo nel terzo trimestre 2025 (stima -1,8%) andrà in attenuazione, con rimbalzo positivo a novembre (+1,8% su ottobre). L’export sale (+14,7%) nei primi tre trimestri ed ancor più nell’ultimo (+25,5%), che mostra anche una confortante ripresa del comparto moda, in particolare nei segmenti che avevano registrato i cali maggiori: calzature (+22,8%), abbigliamento (+17,4%), maglieria (+17,1%), cuoio e pelletteria (+9,6%), filati e tessuti (+3,2%).
Nell’approfondimento su Prato è emerso che per ogni euro di abbigliamento toscano venduto, al territorio restano meno di cinque centesimi di valore aggiunto: 2,6 centesimi al tessile tradizionale e circa 2,1 al pronto moda. I restanti 95 centesimi vanno a remunerare altre fasi della filiera e altri territori.
Tra le criticità c’è il fatto che marchi, marketing e distribuzione sono spesso gestiti fuori dal territorio pratese, che invece subisce la pressione su prezzi e tempi. Nel tessile tradizionale si accentua il divario tra poche aziende solide e una platea più ampia con redditività bassa, aumentando il rischio di chiusure e rendendo più incerti i passaggi generazionali.








