Neppure il terzo trimestre del 2025 riporta un po’ di sole nel nuvoloso cielo del meccanotessile italiano: il calo è addirittura in doppia cifra, -16%.
Il dato è frutto di ordini in calo sia sul mercato italiano che su quello estero. In particolare, sul mercato interno la raccolta commesse è risultata in flessione del 17% rispetto al terzo trimestre 2024, mentre gli ordini raccolti sui mercati esteri hanno segnato un -16%.
Assicurati così solo quattro mesi di produzione, in attesa della fine dell’anno. “La nostra indagine – dice il presidente di Acimit Marco Salvadè – dipinge un quadro in cui la domanda resta complessivamente debole. Soprattutto in Italia la raccolta ordini testimonia il difficile momento che la filiera tessile sta attraversando. Sui mercati esteri si scorgono, invece, alcuni segnali di recupero. I dati dell’export italiano di macchine tessili, aggiornati al primo semestre, presentano un incremento per alcuni importanti mercati, quali India, Pakistan ed Egitto”.
Il tutto in attesa di vedere gli effetti di Itma Asia + Citme, appena conclusa a Singapore: “I 100 espositori italiani possono essere soddisfatti sia per il numero e la qualità dei visitatori che per le prospettive di business create dai numerosi contatti avuti durante la fiera. Mi auguro che il lavoro fatto a Singapore possa concretizzarsi in una più robusta raccolta ordini all’interno di un contesto geopolitico caratterizzato da una minore incertezza”.








