L’edizione Autumn di Intertextile Apparel Fabrics a Shanghai è servita anche per fare il punto su un calendario fieristico pieno come non mai, a dispetto di un settore in difficoltà e di economie globali che segnano riserva.
In contemporanea con la fiera cinese si sono svolte Munich Fabric Start e The London Textile Fair, nei prossimi giorni toccherà a Texhibition a Istanbul e Première Vision è in rampa di lancio per il 16, anticipata di un giorno da Texworld Apparel Paris, anche questa made in Messe Frankfurt, come Intertextile.

Un labirinto di date e luoghi nel quale potrebbe perdersi o muoversi con difficoltà un’azienda non troppo strutturata o con uffici commerciali piccoli; per non parlare delle spese dei trasferimenti.
In questo labirinto Messe Frankfurt sembra avere il pieno controllo, con un calendario ben definito e, al momento, al riparo da novità. Almeno a giudicare dalle parole di Olaf Schmidt, vice presidente del settore tessile dell’organizzazione tedesca, da noi sollecitato durante l’incontro con la stampa internazionale svolto insieme a Wendy Wen e Wilmet Shea.
“Al momento – ha detto – neppure il ritorno di Première Vision a settembre può riguardarci più del dovuto. Noi abbiamo riposizionato a settembre Texworld, così chi viaggia ha la possibilità di vederli entrambi, ed è vero, ci sono molti cambiamenti e molti appuntamenti fieristici e credo che questo non sia un bene per il settore ed i mercati”.
Quindi Messe Frankfurt va avanti per la sua strada, a iniziare da Shanghai: “Luogo e date – ha concluso il manager – sono quelli giusti per questo mercato e non c’è bisogno di intervenire per modificarli. Sulla scena europea continueremo a seguire gli eventi per capire quali sono le scelte migliori da fare”.









