7, 8 e 9 luglio 2026: data bloccatissima per la prossima edizione di Milano Unica, reduce da una edizione più che positiva. Eppure in quei tre giorni ci sarà un altro salone, che si propone di accogliere le aziende, presumibilmente tutte straniere, che rimarranno escluse dal salone del tessile italiano.
Intertex Milano il nome scelto, che riprende quello di una fiera una volta organizzata insieme a Ready to Show da Georges Papa, che però sarà con la sua seconda creatura a Fashion & Jewels e che ha lasciato libero il nome e che non figura quindi in Intertex.
I nuovi organizzatori, con sede a San Babila, puntano sull’internazionalità degli espositori, che saranno accolti e raccolti al Marriott Hotel di via Washington: l’obiettivo è coinvolgere aziende cinesi, turche o comunque orientali per dar loro una ribalta in Italia, “aggirando” le porte chiuse a Rho Milano Fiera.
Tutto questo porta in qualche modo alla mente il binomio francese Texworld – Première Vision ma, almeno all’inizio, i numeri dovrebbero essere ben diversi. Chiaro l’intento di sfruttare la scia di Milano Unica, che convoglia a Milano e dintorni migliaia di buyer e addetti i lavori da tutto il mondo, ma anche di intercettare una fascia di delusi o esclusi dal salone di Rho ma interessati ad entrare sul mercato italiano con un’offerta decisamente diversa per tipologia di prodotto, qualità e prezzo.
Foto di Ouael Ben Salah su Unsplash









