Più espositori e visitatori esteri nella tre giorni di Milano Unica a Rho, per un’edizione che va in archivio con numeri e feedback forse inattesi alla vigilia, a causa di una situazione congiunturale non certo delle più brillanti.
+25% alla voce espositori europei e segno più anche per la partecipazione di buyer internazionali: Francia (+8,5%) e USA (+13,5%) sono risultati i due Paesi più rappresentati, ma sono cresciuti nche i numeri di Corea (+10%), Canada (+6,6%), Germania (+8%), Giappone (+2,4%).
Spazio anche al rapporto tra moda e formazione con Back to School, che ha visto come protagonista il designer e imprenditore Giuseppe di Morabito, in un dialogo con Federico Rocca: “La materia prima è tutto, come la storia o le fondamenta di una casa. Senza materia prima non esisterebbe un dopo, come senza storia non esisterebbero un presente e un futuro. Penso che la materia prima sia fondamentale perché la sua importanza sta nella parola stessa”, ha dichiarato il designer.
“Il clima negli stand in questi tre giorni – conclude il direttore del salone Massimo Mosiello – conferma il moderato ottimismo sulle positive prospettive per il 2026 presentate nella cerimonia d’apertura, anche se non mancano le preoccupazioni per l’evoluzione del contesto geopolitico. La soddisfazione per i contatti che si sono stabiliti con molti, nuovi buyer internazionali, ci impegna a fare ancor di più per rafforzare la nostra leadership”.









