In arrivo un -20% anziché -50%
Secondo l’associazione Nazionale Italiana Agenti Moda il settore moda conterrà le perdite e potrà guardare avanti con fiducia già alla fine del 2020.
Le cifre sono state presentate prima di White Milano: “il previsto calo del settore del 50% si è ridotto al 20%. La prospettiva è phygital” dicono gli agenti per bocca del loro presidente Giorgio Magello Mantovani (a destra nella foto).
“Anche se il cammino è tutto in salita – dice ancora Magello Mantovani – le prospettive sono buone: c’è fiducia, ottimismo. E, soprattutto, una strada da seguire. La filiera moda vale in Italia 80 miliardi di euro. Di questi, 40 sono rivolti al mercato estero, l’altra metà è invece una “questione” tutta interna. Alla riapertura dopo il lockdown, ci siamo ritrovati con 15 miliardi di merce ferma: l’azione degli agenti ha permesso di riallocarla, rimettendo in moto un sistema vitale per l’intera economia. Anche perché un fermo avrebbe compromesso non solamente l’anno in corso, ma avrebbe avuto ripercussioni anche per gli anni successivi”.
La strada indicata è quella del digitale: “White è la prima fiera phygital; la prima capace di coniugare l’elemento fisico a quello digitale – conclude il presidente di Niam – ed è un punto di svolta per il futuro”. E precisa Alessio Badia (a sinistra nella foto) , tra i maggiori esperti di moda in Italia che ha seguito il progetto phygital di White Milano: “Occorreva superare le distanze imposte dal Covid. Arrivare a coinvolgere i buyer di Londra, Parigi, Singapore, New York e portarli tutti a Milano. Nell’impossibilità di farlo fisicamente, il digitale è la strada da percorrere, con set virtuali e digital room per raccontare le collezioni e una piattaforma web che permette non solo le attività di networking, ma anche la gestione di ordini B2B in tempo reale. In questo modo White ha la grande occasione di non nascere e finire in soli quattro giorni, ma di essere viva almeno per l’intera stagione”.









