C’è l’accordo tra associazioni e sindacati per il rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti della Piccola e Media Industria Moda.
Cna, le altre organizzazioni datoriali e Filctem – Cgil, Femca – Cisl, Uiltec – Uil hanno sottoscritto l’accordo (che riguarda anche Chimica Ceramica e Decorazione piastrelle in terzo fuoco) per rinnovare il contratto scaduto il 31 dicembre 2022 e che quindi avrà decorrenza retroattiva dall’1 gennaio 2023 e scadrà il 31 dicembre 2026.
La normativa contrattuale si applica tra l’altro alla Piccola e Media Industria del settore Tessile, Abbigliamento, Moda, Calzature, Pelli e cuoio.
Vengono introdotti causali aggiuntive rispetto a quelle previste dalla normativa vigente in materia di contratti a tempo determinato. Per gli incrementi retributivi è stato previsto un aumento a regime di 200 euro al livello 4 per tutti i settori del tessile abbigliamento moda. A integrale copertura del periodo di carenza contrattuale è stato riconosciuto l’importo una tantum di 850 euro che verrà erogato in quattro tranches, 75 euro a ottobre, 350 a novembre, 150 a dicembre, 275 ad aprile 2026.
“Il rinnovo in questo periodo assume per noi un particolare significato – dichiara Doriana Marini, presidente nazionale di Cna Federmoda – e giunge dopo un lungo percorso di confronto e trattativa. Il settore, per rispondere alla crisi che sta attraversando richiede alte e nuove competenze e come rappresentanti delle imprese dobbiamo creare le condizioni perché il nostro ambiente risulti accogliente e rappresenti una opportunità. Per questo è necessario sviluppare un dialogo costante tra le parti sociali anche per ottenere maggiore ascolto dalle Istituzioni e dalla politica in generale”.









