Texhibition sfida i tempi difficili

La crisi dei mercati, il Ramadan, i missili in Medio Oriente, la guerra infinita in Ucraina. Per una volta forse la Turchia non benedice la sua posizione baricentrica a cavallo tra Europa e Asia e fa i conti con una tensione geopolitica raramente così alta.

Texhibtion, che si è aperto ieri a Istanbul, si trova quindi a lottare contro fattori negativi e timori ma le idee non mancano. Da una parte ci sono infatti condizioni non favorevoli, a iniziare dalla concomitanza col Ramadan, osservato da circa il 40% dei turchi e, con percentuali assai più alte, da fornitori e clienti; questo significa un’affluenza più limitata e un traffico che, con l’approssimarsi del tramonto, diventa addirittura più caotico del solito in una città che ha nella viabilità uno dei pochi difetti.

Poi le fresca tensione in Iran, con un missile intercettato ai confini della Siria, a 850 km da Istanbul: in città non pare esserci preoccupazione ma da est sono arrivati meno aerei, e di conseguenza visitatori, del solito. Lo stesso vale per la penisola arabica.

Infine l’aumento dei costi, l’inflazione e la crescente concorrenza del nord Africa, soprattutto per i confezionisti turchi, che hanno già iniziato a delocalizzare in Egitto.

Ecco quindi che Texhibition, arrivato all’edizione numero 9, ha agito di conseguenza disponendo le aree in modo diverso, con la lounge per i buyers internazionali nella hall 8 invece che al centro del corridoio centrale, per assicurare rispetto e tranquillità al momento dei pasti in orario diurno, con l’Innovation Area in bella vista nel passaggio tra i vari padiglioni e confermando un ampio programma di eventi e talk con ospiti e relatori anche dall’Italia.

Nella cerimonia inaugurale i vertici di Ithib, i produttori di tessuto che organizzano la fiera, hanno rimarcato il ruolo della Turchia nel panorama mondiale come fornitrice di tessuti ed esportatrice di materie prime e abbigliamento. I numeri danno ragione al salone, che ospita tante aziende reduci dal tour fieristico in Europa, Parigi in primis: domani le voci dagli stand e le impressioni degli imprenditori sul particolare momento storico ed economico sui mercati.

Condividi articolo
Matteo Grazzini
Matteo Grazzini