Un riconoscimento importante che corona un lungo e tenace percorso manifatturiero, ma anche di consolidamento della relazione con la propria terra. Tombolini è stata iscritta nel Registro Speciale dei Marchi Storici di Interesse Nazionale, istituito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riconoscimento che certifica oltre sessant’anni di eccellenza sartoriale italiana, profondamente radicata nel territorio marchigiano.
Il momento per celebrare questo traguardo è stato Pitti Uomo edizione 109. “E’ un riconoscimento per l’azienda – ha commentato in quella sede Silvio Calvigioni Tombolini, direttore commerciale, marketing e comunicazione – ma è anche un riconoscimento per il territorio, per le nostre maestranze e per le famiglie, le loro e la nostra. In un momento in cui lo storytelling è essenziale per far comprendere il valore di un marchio, questo riconoscimento ci riempie di orgoglio e di nuova voglia di fare”.
Un riconoscimento che arriva nel sessantesimo anno di attività, sottolineato dalla presentazione della collezione Zero Gravity Gold, evoluzione del tailoring contemporaneo Tombolini e conferma della qualità dei materiali, dell’attenzione nella produzione e soprattutto del carattere Made in Marche dei loro capi.
Un legame col territorio che Tombolini consolida di anno in anno e che coinvolge in maniera sempre più stretta e le nuove generazioni. Prova ne è la prosecuzione del progetto Tombolini for Kids – Percorso Scuola che porta i bambini delle scuole in fabbrica, a scoprire come nasce un abito, oltre che a comprendere più facilmente i temi del Made in Italy e della sostenibilità.
In questa edizione di Pitti Uomo è stata presentata la giacca disegnata da una bambina nella prima edizione di questo progetto: la vincitrice è una piccola alunna della scuola primaria di Urbisaglia. “E’ bello trasmettere il messaggio che le idee possono essere realizzate – conclude Silvio Calvigioni Tombolini – non a caso per questo nuovo anno aspettiamo altre tre scuole in visita agli stabilimenti. Ma il legame va anche con le scuole di grado più alto, da dove può nascere una vera collaborazione di tipo professionale: crediamo molto nella valorizzazione degli istituti tecnici che insegnano un mestiere e investiamo sui giovani con borse di studio e stage in azienda“.








