Visti in fiera – Il fascino della calzatura

Le calzature sono un settore di rilievo per la moda uomo e per Pitti Uomo che gli dedica uno spazio sempre più consistente e apprezzato dai visitatori. Tra i marchi che sono ormai presenze consolidate in Fortezza Pantofola d’Oro che festeggia quest’anno il 140esimo anno di attività. Un’occasione per riaffermare il proprio DNA di un heritage calcistico che si intreccia con l’artigianalità italiana e che si concretizza anche con la prosecuzione della collaborazione con Thebe Magugu, che per la stagione FW26 si amplia includendo, accanto alle calzature, una proposta apparel.

“In 140 anni di storia, il calcio è sempre stato il cuore pulsante di Pantofola d’Oro e oggi rimane l’unica azienda italiana del settore. Ma il calcio non è solo sport, è cultura, identità e connessione – commenta Kim Williams, CEO Pantofola d’Oro – La visione di Thebe Magugu traduce tutto questo in un linguaggio autentico e profondamente umano, in un progetto che parla di inclusione, stile e condivisione”. La capsule ruota attorno all’estetica e ai valori dello Street Soccer, fenomeno sociale e culturale, capace di generare appartenenza e riscatto. un linguaggio universale che attraversa continenti e storie personali. “Il calcio è un fenomeno che unisce. In Sudafrica è un vero rimedio sociale – commenta Thebe Magugu – persone di ogni classe, razza e credo condividono gioia e dolore insieme. È per questo che lo considero un indicatore culturale globale”.
Tute invernali essenziali si affiancano alle t-shirt proposte nella scorsa stagione, mentre sul fronte footwear il brand reinterpreta due modelli iconici come la Superstar e la 540: materiali ricercati, dettagli tecnici e suole in gomma Vibram richiamano le origini del football, rendendole attuali per la vita quotidiana.

Lotto Leggenda torna a Pitti Immagine Uomo 109 con una selezione che unisce memoria sportiva, ricerca estetica e visione contemporanea. Per la stagione Fall/Winter 2026, il brand propone due modelli che definiscono l’identità della collezione: Tokyo Shibuya e Losanga ’76 Waxed Sue. Due interpretazioni che rileggono gli archivi del marchio e ne mettono in scena l’evoluzione attraverso materiali ricercati, senza perdere il legame con la propria storia.

“Lotto è presente in 170 paesi nel mondo – commenta Andrea Tomat, presidente e amministratore delegato di Lotto Sport Italia SpA – vanno molto bene l’India, il sud est asiatico, la Cina, l’Indonesia, l’Africa con un grande potenziale ancora da sviluppare. Ma molto bene anche gli Usa grazie anche alla partnership con il fondo di investimenti WHP Global. I risultati del 2025, anche grazie a questa collaborazione, sono stati molto positivi: un fatturato poco più basso di 500 milioni“. Soddisfazione sia per la produzione dedicata alle performance, sia per quella dedicata al lifestyle e al tempo libero. “I due mondi si sostengono – continua Tomat – l’agonismo ha minore volume, ma una maggiore ricerca che ricade sul lifestyle”.

D.A.T.E. torna a Pitti Immagine Uomo 109 con Chiantishire, la collezione FW26 ispirata al Chianti e al dialogo tra autenticità toscana ed eleganza british anni ’90. Un nome che richiama la terra d’origine del marchio, così come la richiamano i colori terrosi, i materiali pregiati e i richiami sartoriali. All’interno di questo universo narrativo trovano spazio i nuovi modelli che non si limitano a reinterpretare l’universo sneaker, ma ampliano il vocabolario estetico del brand. Prima incarna la semplicità ricercata: una sneaker bassa dal gusto leggermente vintage, più affusolata e pulita. Musa interpreta la sneaker running in chiave contemporanea e dinamica e sostituirà il modello Fuga che ha fatto la storia di D.A.T.E.: iniziata come un restyling questa scarpa ha presto assunto una sua propria identità. Caletta porta invece un tocco di femminilità rilassata, con una silhouette che unisce riferimenti da boat-shoe e un platform moderno, interamente in suede. Moka riscrive le regole del mocassino urbano con una suola running e una punta arricciata cucita a mano. Infine, Zeno, ispirata allo stile dello sciatore Zeno Colò, offre una pedula tecnica sorprendentemente leggera. Forte di un fatturato di 20 mln di euro, D.A.T.E. può contare su una distribuzione capillare in oltre 950 multimarca in tutto il mondo (Italia e Giappone primi mercati) e su 3 monomarca (Milano, Firenze; Roma).

Cuoio di Toscana approfitta della platea di Pitti Uomo per presentare una capsule collection esclusiva in collaborazione con Gerard, istituzione fiorentina nata nel 1969: una collezione no gender di mocassini declinati in nero e bordeaux, impreziositi dall’iconica green sole, la suola verde manifesto dei valori del Consorzio. Eccellenza artigianale, heritage territoriale e sostenibilità si fondono in questa collaborazione che celebra il know-how di due realtà toscane unite dalla medesima visione: trasformare la tradizione in linguaggio contemporaneo.

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