Première Vision Paris ha fatto da vetrina a due novità nel campo delle fibre, sia a livello di prodotto che di strategie per la comunicazione e il mercato.
La prima riguarda Eastman, che al Parc des Expositions ha presentato Naia Lyte, un nuovo filato in filamenti di acetato di cellulosa che segna una svolta nelle prestazioni dei tessuti leggeri e di alta qualità. Questo prodotto ha infatti la peculiarità di essere particolarmente “tenace”, offrendo così a designer, tessitori e marchi nuove possibilità.
“E’ uno sviluppo significativo nell’innovazione dei filati di filamenti di acetato – spiega Ruth Farrell,
direttore generale della divisione tessile di Eastman – e ci permette di ampliare i confini delle prestazioni dell’acetato e dare nuove applicazioni di tessuti leggeri. Naia Lyte è già in produzione commerciale e siamo entusiasti delle prime reazioni”.
Naia, che ha già una vasta rete di partnership a livello mondiale, con Brunello e Carlo Valli a fare da riferimento per l’Italia, ha sviluppato Lyte grazie all’accordo strategico di Eastman con Huafon Chemical, siglato nel 2025. Adidas, Patagonia e molti altri brand, anche dello sportwear, tra i primi clienti.

Nuovo allestimento in fiera anche per Alliance for European Flax-Linen & Hemp, con un angolo dedicato alla canapa e con visibilità al progetto Hemp4Circularity. L’associazione ha voluto celebrare i vari territori dove si producono queste fibre e il loro savoir-faire. A fare da ciceroni nello stand direttamente i produttori, membri di Alliance, divisi tra la Fabric Library, la Flax-Linen Experience, con le sue pianticelle di lino già essiccate e tutte le applicazioni mostrate su pannlli e campioni, e l’Hemp Lab, dove si sono potute esplorare tutte le possibilità creative della canapa.
Questo grazie anche a esempi pilota realizzati insieme a aziende partner, che hanno mostrato come il lino sia una fibra non legata alla stagionalità, pur mantenendo un ruolo primario nei mesi più caldi.








