Visti in fiera – Le strategie di Monticolor e Millefili

Nessun filatore presente a Pitti nega le difficoltà del momento, ma sono molti anche ad assicurare che l’impegno viene ripagato, seppure ognuno persegua una strada differente.

Monticolor, per esempio, intraprende in maniera sempre più decisa la strada della customizzazione del prodotto, creando una collaborazione sempre più stretta col cliente al quale viene assicurato un filato pressoché esclusivo.

“Il risultato è un +2% del fatturato e un +6% sulle quantità – afferma Alberto Corti, titolare di Monticolor – a questo consegue un ulteriore impegno da parte nostra nell’acquisto di nuovi macchinari. Siamo soddisfatti dell’andamento di Pitti e siamo contenti dei risultati che vengono in particolare dagli Usa, un mercato che andava già bene e che ha registrato un incremento nonostante la situazione geopolitica e l’incognita dei dazi”.

Dal punto di vista stilistico, la nuova collezione filati Primavera/Estate 2027 di Monticolor è un racconto materico e sensoriale, un territorio sospeso dove passato e futuro si incontrano. Ogni filato è allora un’eco che riaffiora e si reinventa.

Spring, Retrofuture, Playhouse e Maina i temi esplorati per le due stagioni più calde. La finezza dei filati è una caratteristica comune, accompagnati da forme geometriche e trasparenze impalpabili, come nel caso di Retrofuture, che ha una palette colori neutri ma con tocchi di giallo e verde. Playhouse invece riporta all’infanzia, come in una casa per le bambole: le textures sono più evidenti ed i toni più vivaci abbinati anche a sfumature più calme. Si lambisce l’oceano che unisce Bretagna e Portogallo in Marina (nella foto il filato Biostringa), dove l’immaginario marinaro incontra il fascino rétro delle estati di un tempo. Ci sono infatti righe bretoni, corde e vele che si intrecciano con colori accesi e pattern ispirati agli azulejos portoghesi. Spazio a lini naturali e filati ritorti come funi. Temi e colori si ispirano anche ai costumi da bagno anni ’20.

Concentrarsi su ciò che si sa fare meglio, invece, è la scelta di Millefili che cerca un consolidamento anche su una gamma più alta di filati e si presenta in fiera con una partnership con 24bottle. “Nonostante le tempistiche anticipate, nonostante la concomitanza con Milano Unica, nonostante la collezione estiva non sia il nostro momento forte – commenta Sabrina Lovo, responsabile della promozione e della comunicazione del brand – siamo soddisfatti dell’andamento del salone: i buyer stanno premiando i nostri sforzi sui punti maglia, ma anche l’apertura ai filati pettinati che affiancano il nostro pane quotidiano rappresentato dai fili cardati. Quello che vogliamo dare ai clienti è un’emozione, un’esperienza e questo è molto difficile per chi produce filati, che non arrivano direttamente al consumatore finale, per quanto oggi il consumatore più maturo si spinga a voler conoscere la provenienza e il marchio dei filati utilizzati per i capi che indossa dopo numerosi step di trasformazione. Abbiamo presentato tanti filati interseasonal dato che sempre più le collezioni si sovrappongono”.

Nello stand Millefili c’è stata la conferma della presenza dei principali brand, tra i filati più premiati le fibre pure, ma anche le lavorazioni che hanno dato movimento ai filati.

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